La pietà del popolo il quadro più devozionale

Oggi pomeriggio alle 17.30 nella chiesetta dell’Addolorata in Corso Vittorio Emanuele, si svolgerà la Scinnuta della Madre Pietà del Popolo. Prima e dopo la Santa Messa presieduta dal Vescovo Miccichè, si esibirà la banda musicale “Città di Trapani” diretta dal maestro Carpitella, ad intonare le caratteristiche marce funebri che accompagnano le processioni della Settimana Santa.

Il quadro della Pietà del popolo, la cui processione è curata dai fruttivendoli, è un dipinto risalente al 1600, incastonato su di una vara barocca che, come la Pietà dei Massari, contiene nel retro un dipinto del Cristo. Il viso della Pietà del popolo ha i lineamenti più dolci rispetto a quello dei Massari, con un sorriso speranzoso ma allo stesso tempo addolorato.

Nel 1700 apparteneva alla Compagnia di Sant’Anna, scioltasi dopo il 1800 e durante la guerra veniva portata in spalla dalle mogli dei soldati impegnati negli eventi bellici. La sua processione del mercoledì Santo, dal carattere prettamente devozionale e popolare, è molto suggestiva lungo tutto il suo percorso in cui vengono racchiusi secoli di storia il cui inizio è databile nel primo ventennio del 1700. Nel corso degli anni ha cambiato diverse sedi, e per qualche anno è stata conservata nella chiesa del Purgatorio, dove nel 1975 ha subito un furto di tutti gli ex-voto. Da molti anni ormai, è custodita in una nicchia sul lato sinistro della chiesetta dell’Addolorata gestita dalle suore.

Riguardo il venerdì Santo, il manifesto della processione dei Misteri di quest’anno è stato realizzato Carla Mineo su di un disegno di Noemi Cipolla del Liceo Artistico, che anche per quest’anno è stato coinvolto dall’Unione Maestranze per il materiale divulgativo cartaceo. Domani alle 16.30 ci sarà la tradizionale “via della croce e della luce” itinerante nelle chiese del centro storico di Trapani.

Il pellegrinaggio partirà dalla chiesa di San Francesco e si concluderà a San Pietro, passando per il Purgatorio, la cattedrale di San Lorenzo e la chiesa di Santa Maria del Gesù. Ieri intanto, al Purgatorio si è svolta la Scinnuta della Pietà dei Massari, e dopodomani ci sarà la sesta e ultima scinnuta dei Misteri con il simulacro dell’Addolorata.

Francesco Genovese


Pietà dei Massari e Pietà del popolo

Inizia l’ultima settimana di Scinnute oggi pomeriggio alle 17.30, presso la chiesa del Purgatorio con la Madre Pietà dei Massari a cura degli Eredi Facchini di Piano San Rocco. Come da programma nella piazza antistante si esibirà la banda musicale “Città di Paceco” che per il sedicesimo anno consecutivo accompagnerà egregiamente l’antico quadro risalente al 1500 in processione per le vie della città. Alle 19.00 sarà celebrata la Santa Messa dal Vescovo Miccichè e al termine della funzione ci sarà una nuova esibizione della banda.

Si tratta di una Scinnuta che insieme a quella della Pietà del popolo che si svolgerà domani, è stata introdotta in un periodo successivo alle originarie scinnute dei Misteri, ma visto che la Pietà dei Massari apre i riti della Settimana Santa il prossimo 30 marzo, si tratta di un appuntamento imperdibile che è divenuto parte integrante dei riti quaresimali.

L’antico quadro è incastonato su di una vara neoclassica che contiene nel retro un altro dipinto del Cristo con una corona di spine d’argento. Il comitato che ne cura la processione è composto dalle famiglie Mazzeo, Mistretta, Cordaro, Lombardo e Di Bella, e da un folto numero di devoti e collaboratori; capoconsole del comitato è Mario Mistretta che ricopre questa carica sin dal 1975. Il quadro della Pietà è di notevole bellezza, specialmente quando viente contornato dai numerosi ex-voto che ogni anno vengono posti su di un pannello trasparente.

Fino al 1934 il quadro veniva custodito presso la casa di una delle cinque famiglie che veniva estratta dal gioco del “tocco”. Dall’anno successivo in poi, la Pietà dei Massari dopo aver cambiato diverse sedi nel corso degli anni, viene custodita in una nicchia a destra dell’altare nella chiesa del Purgatorio per 365 giorni l’anno fino alle 16.00 in punto del martedì Santo, quando verrà portata in spalla dai devoti lungo le strade della città per rinnovare una processione antica ed emozionante in cui la fede e il folklore diventano un tutt’uno.

Francesco Genovese


Resoconto quinta scinnuta

Si è svolta ieri pomeriggio l’attesissima scinnuta del gruppo “L’Ascesa al calvario”, quinta discesa quaresimale che apre la porta alla più attesa settimana Santa che è ormai imminente. Affollatissima la chiesa del Purgatorio così come la piazza antistante per tutta la durata del rito nonostante il fatto che per le vie della città c’era anche la processione di San Giuseppe.

E’ stata una Scinnuta suggestiva, da un lato il meraviglioso tredicesimo gruppo(curato dal popolo), addobbato magistralmente dai fiori e dagli argenti preziosi lucidati per l’occasione; dall’altro lato la gente, il popolo dei Misteri, i consoli ma anche alcuni turisti che entravano in chiesa incuriositi dal folto numero di persone in piazza. I componenti della banda musicale “Città di Paceco” diretta da Claudio Maltese hanno eseguito egregiamente, come è nel loro stile, il repertorio funebre più caratteristico, dalle marce più antiche a quelle più nuove, davanti a centinaia di persone divise da una fastidiosa transenna già utilizzata lo scorso anno per evitare l’accalco della gente sui musicisti, visto che la Scinnuta de “L’Ascesa al Calvario” è quella che conta un numero maggiore di presenze. Intanto dalla chiesa di San Domenico partiva la stazione quaresimale con il Vescovo e le comunità di San Lorenzo, San Nicolò, San Francesco D’Assisi e San Pietro, per celebrare la Santa Messa in un purgatorio sempre più affollato.

Al termine della funzione ancora la banda con il repertorio funebre accompagnato dai fuorvianti applausi della gente che purtroppo sono divenuti parte integrante dei riti quaresimali.

La prossima settimana sarà piena di Scinnute: martedì ci sarà la Scinnuta della Pietà dei Massari, mercoledì invece sarà il turno della Madre Pietà del popolo nella chiesa dell’Addolorata e in fine venerdì ci sarà la sesta e ultima scinnuta dei Misteri con il simulacro dell’Addolorata.

Per quanto riguarda gli eventi collaterali in vista della settimana Santa, domenica intorno alle 10.00 nella chiesa del Purgatorio, ci sarà un momento di preghiera organizzato dal gruppo de “La Sentenza”, mentre alle 17.30, sempre al Purgatorio, il gruppo sacro “La Coronazione di Spine” in collaborazione con l’associazione “Trapani Mia” ha organizzato un concerto di canti in lingua dialettale dal titolo "Cantiamo i Misteri".

Francesco Genovese


Al Purgatorio la scinnuta più attesa

Si svolgerà oggi pomeriggio alle 17.30 nella chiesa del Purgatorio, la quinta scinnuta quaresimale dei Misteri con il gruppo “L’Ascesa al Calvario” detto “U Signuri ‘ca cruci ‘n coddru” a cura del popolo. Si tratta senza dubbio della Scinnuta più attesa e più sentita dai trapanesi. Come da programma, nella piazzetta antistante, si esibirà la banda musicale di Paceco, che intonerà col suo stile perfetto il tipico repertorio funebre. Alle 18.00 dalla chiesa di San Domenico partirà la stazione quaresimale con il Vescovo e le comunità della Diocesi per arrivare al Purgatorio dove verrà celebrata la Messa; al termine ci sarà una nuova esibizione della banda diretta dal maestro Claudio Maltese.

Il gruppo di oggi è il più rappresentativo della processione dei Misteri, e si pensa che sia uno dei gruppi più antichi se non addirittura il primo in assoluto, tranne che per l’espressiva statua del Cristo ad opera di Antonio Giuffrida che sostituì nei primi anni del ‘900 la vecchia statua di Nino Croce, che oggi si trova collocata nella chiesa di “Santa Maria del Gesù” dove è stata restaurata qualche mese fa. Anche gli argenti di questo gruppo sono di ottima fattura, prima fra tutti l’antica e pregiata croce in argento realizzata nel ‘700. Ma ci sono anche catene, sciabole, corone di spine, l’armatura del soldato, l’elmo, la bandoliera, il ramo, il puntale, il fazzoletto della veronica e tantissimi ex-voto.

Anticamente era curato dagli “Jurnateri”, poi passò ai bottai e ai fruttivendoli, per poi essere affidato all’intero popolo. E’ il gruppo che insieme all’Addolorata il venerdì Santo può utilizzare più tempo disponibile per le fasi di entrata e di uscita, e conta di un numerosissimo seguito di persone che lo accompagnano in processione.

Ma non è solo di Scinnuta questo venerdì Santo; infatti oggi pomeriggio alle 16.30 per le strade della città si svolgerà la processione di San Giuseppe che uscirà dalla chiesa del Carminello in Via Garibaldi. Quindi la città si dividerà in due, da una parte le tristi note della “Musica ri misteri” e dall’altra le tipiche marce allegre che accompagneranno il santo in processione, rinnovando due antiche tradizioni che sono parti integranti della trapanesità legata ai riti religiosi. Come è successo in passato, durante il passaggio della processione sul corso Vittorio Emanuele, non saranno eseguite marce funebri in piazza Purgatorio.

Francesco Genovese


Le tradizioni trapanesi schiaffeggiate dalla politica

Mentre si stanno scaldando i motori della macchina organizzatrice della processione dei Misteri, parte della città si sta muovendo in ben altre cose.

E’ da qualche settimana che nelle adiacenze di piazza Purgatorio c’è chi raccoglie le firme per la fantomatica "Grande Città". Sono puntuali ogni venerdì a posizionare il proprio banco con un cartello visivamente fastidioso con una veduta di Trapani dall’alto, ottima esca per far abboccare i pesci del mare della superficialità e del conformismo. Sono puntuali, il venerdì proprio perchè dal 19 febbraio piazzetta Purgatorio è un vai e vieni di gente che raggiungono la "casa dei Misteri" in occasione delle plurisecolari "Scinnute" che termineranno il prossimo 26 marzo. Sono puntuali, a scegliersi l’ora di punta, dopo le 18.00, per iniziare a raccogliere le firme per creare questa grande città fatta di piccoli uomini. Sono puntuali, aggiungerei io, a strumentalizzare una tradizione storica che non dovrebbe avere alcun legame con la politica e roba affine. Si può condividere o meno il fine di questa raccolta di firme, ma il contesto è sicuramente sbagliato, poichè sarebbe più giusto raccoglierle altrove queste firme, e non proprio nelle adiacenze del Purgatorio. A mio avviso questo si chiama mancare di rispetto alle tradizioni e ai trapanesi, o una parte di essi, anche perchè moltissimi, purtroppo, hanno firmato entusiaste, senza fare caso al contesto e al luogo, e senza sentirsi minimamenti toccati da una prepotente strumentalizzazione di una delle cose più importanti della nostra città.

Ma non è solo la raccolta di firme che ha scatenato queste mie riflessioni. Come tutti ben sanno, due settimane dopo Pasqua, da sempre si svolge in città la popolare e sentitissima processione di "Santu Patri". Quest’anno purtroppo, questa processione coinciderà con l’ennesimo evento velico che si svolgerà in città dal 16 al 19 aprile. Proprio domenica 18, giorno della secolare processione, la provincia di Trapani sta organizzando un "mercato popolare" con intrattenimenti musicali, animazioni e artisti di strada proprio sul Corso Vittorio Emanuele, strada percorsa nella via di ritorno dalla pesante statua raffigurante San Francesco di Paola, che come sempre ha tantissime persone al seguito. Cosa succederà adesso? Si sposterà la processione? si cambierà il percorso? Non si sa nulla di tutto ciò, ma di certo c’è che per quattro vecchie barche che vengono a commemorare Giuseppe Garibaldi, il massone più famoso d’Italia(che poco ha da dividere con Trapani), la processione di "Santu Patre" che è parte integrante delle cultura del trapanese verace verrà messa in secondo piano.

Francesco Genovese


Resoconto quarta scinnuta

Ieri pomeriggio nella suggestiva chiesa delle Anime Sante del Purgatorio, si è svolta la quarta scinnuta quaresimale dei Misteri con i gruppi “La Sentenza” del ceto dei macellai ed “Ecce Homo” del ceto dei calzolai, che come di consueto erano disposti ai lati dell’altare, addobbati da fiori e accompagnati dal luccichio degli splendidi argenti che ne esaltavano la bellezza. Nonostante le condizioni meteo sfavorevoli, tutto si è svolto come da programma. La banda “G. Candela” di Buseto ha eseguito il repertorio caratteristico funebre fino alla recita del rosario seguita dalla celebrazione eucaristica presieduta dal Vescovo Miccichè.

Al termine della funzione, nell’affollata piazzetta Purgatorio, la banda ha ricominciato a suonare, in un’atmosfera unica che segna il veloce avvicinarsi della Settimana Santa, contornato dal fermento e dall’attesa di quelle centinaia di persone che vivono i Misteri tutto l’anno, che seguono tutte le fasi salienti e non, che vanno dai preparativi fino alla chiusura del portone del sabato Santo, per poi ricominciare un’altra attesa di 365 giorni; è un ciclo che si ripete, che si tramanda di generazione in generazione, grazie al quale si mantiene vivo quell’attaccamento profondo ad una tradizione secolare che nonostante lo scorrere del tempo, gli svariati e sempre diversi itinerari e gli svariati cambiamenti estetici subiti nel tempo, continua a mantenere un fascino immutato.

Tra le tante cose perse nel tempo però, non si può non ricordare la figura degli incappucciati della Confraternita di San Michele che da dieci anni, per volere della Diocesi, non è più parte integrante della processione, e che senza dubbio ha lasciato un vuoto incolmabile sia dal punto di vista storico che folkloristico.

Ieri mattina la chiesa del Purgatorio è stata meta di decine di turisti che hanno potuto ammirare e fotografare i Sacri Gruppi disposti tra le navate della chiesa. Per quanto riguarda l’imminente venerdì Santo, la macchina organizzatrice sta funzionando a pieno regime; stesso discorso per il coordinamento logistico del 118 che si sta attivando per la consueta dislocazione delle proprie unità operative lungo tutto il percorso della processione.

Grande attenzione rivolta verso i disabili che potranno assistere il passaggio dei gruppi da un gazebo che quest’anno sarà allestito dall’UNITALSI in piazza Vittorio Veneto, alla quale nei prossimi giorni si potrebbero accodare anche altre associazioni similari. Venerdì prossimo ci sarà l’attesa scinnuta de “L’Ascesa al Calvario” a cura del popolo, al termine della quale inizierà il vero conto alla rovescia verso l’ultima settimana di scinnute che termineranno il 26 marzo con il simulacro de “L’Addolorata”.

Francesco Genovese


Quarta discesa al purgatorio

Quarta discesa oggi pomeriggio nella settecentesca chiesa delle anime Sante del Purgatorio con i gruppi “La Sentenza” ed “Ecce Homo”. I due gruppi, come di consueto, saranno disposti ai lati dell’altare addobbati da fiori e argenti. Nella piazza antistante si esibirà la banda “G. Candela” di Buseto Palizzolo fino alla recita del rosario alla quale seguirà la messa presieduta dal vescovo Miccichè che arriverà con la via Crucis insieme ad alcune comunità della diocesi, dalla chiesa di San Domenico.

Al termine della funzione ci sarà una nuova esibizione della banda con le tipiche marce funebri che caratterizzano i riti della Settimana Santa trapanese. I gruppi di oggi sono di ottima fattura, in cui le scene sono rappresentate egregiamente dall’espressività di ogni singolo volto costruito dagli artisti di un tempo. Si tratta di due gruppi originali(anche se costruiti in periodi diversi) che sono sopravvissuti ai massacranti bombardamenti del ‘43 e che nel corso degli anni hanno subito solamente dei restauri conservativi.

Il gruppo de “La Sentenza” è curato dal ceto dei macellai che anche per quest’anno si avvarrà di giovani volontari al posto dei tradizionali portatori remunerati; anticamente questo gruppo non era il dodicesimo ma bensì il nono e fino agli anni ’20 si adagiava su di una vara più piccola. Portatori volontari anche per il gruppo dell’ “Ecce homo” curato dal ceto dei calzolai, nel quale risalta la splendida balconata in argento risalente al 1800, per non parlare dell’antica vara sul quale si adagiano i personaggi del gruppo, realizzata nella seconda metà del ‘700 da Pisciotta, dove è impressa una scarpa disegnata, simbolo del ceto dei calzolai.

Per quanto riguarda gli eventi collaterali alla Settimana Santa, il fotoclub mediterraneo “UPTR.E” ha indetto l’ottava edizione del concorso fotografico sui Misteri e la prima edizione del concorso “filmino amatoriale” sempre sui Misteri. Il regolamento e la scheda di iscrizione sono scaricabili dal sito www.universitapopolare.org e gli elaborati potranno essere inviati entro il 31 maggio prossimo.

Francesco Genovese


Resoconto terza scinnuta

Si è svolta ieri pomeriggio la terza scinnuta quaresimale dei Misteri, che segna il giro di boa verso la settimana santa ormai vicina. Si respirava aria di Misteri ieri pomeriggio, in un contesto unico caratterizzato dagli immancabili venditori di “simenze e caccavette”, alle tipiche note della “musica ‘ri misteri”.

Si è svolto tutto come da programma; la banda musicale “A. Scarlatti” di Marsala ha iniziato a suonare fino alla recita del rosario. Nel frattempo il Vescovo Miccichè e le comunità della diocesi hanno effettuato la via crucis dalla chiesa di San Domenico e al Purgatorio si è esibito il coro “Trapani Mia” che ha cantato una nenia del suo repertorio. Davanti ad folto numero di persone è stata celebrata la messa, al termine della quale, dopo un’altra esibizione del coro, nella piazza antistante si è esibita la banda musicale.

I gruppi de “La flagellazione” e “La coronazione di spine” erano addobbati in modo semplice, con gli argenti che splendevano, in particolar modo la splendida colonna del gruppo curato dai muratori, risalente attorno alla fine del 1800. Come da tradizione, tantissimi erano gli omaggi floreali da parte degli altri ceti che ad ogni scinnuta vengono adagiati a terra, accanto ai gruppi. Mancano ventitré giorni all’inizio dei riti della Settimana Santa, e rispetto allo scorso anno la macchina organizzatrice sembra funzionare meglio dal punto di vista tempistico.

I ceti intanto stanno continuando le loro raccolte di offerte, anche se molti di essi si lamentano di aver incontrato seri problemi economici, risentendo la fantomatica crisi che però nei fatti viene ignorata, poiché in mancanza di denaro si potrebbe benissimo fare a meno di avere venti bande su venti gruppi, così come succedeva un tempo quando più ceti uscivano in processione senza la musica e in quelle occasioni la processione dei Misteri attraversava ugualmente le vie della città e in modo dignitoso.

Per il resto, tutto è pronto e la città si sta preparando ad accogliere l’evento.

Francesco Genovese