La terza scinnuta in attesa delle processioni

Oggi pomeriggio alle 17.30, presso la chiesa del Purgatorio, si terrà la terza scinnuta quaresimale dei Misteri. È il turno dei gruppi "La coronazione di spine" detto “u mistere di l’ingiuria” e "la flagellazione" detto “u mistere ‘ra colonna”. I due gruppi saranno disposti ai lati dell’altare, addobbati da fiori e argenti.

Nella piazza antistante si esibirà la banda “A. Scarlatti” di Marsala che per la prima volta nella storia accompagnerà in processione il gruppo de “la flagellazione”. Subito dopo il rosario, all’interno della chiesa si esibirà il coro “Trapani Mia” con le sue caratteristiche nenie che sono divenute parte ingrante del venerdì Santo trapanese. Seguirà la celebrazione della messa da parte del vescovo Miccichè, al termine della quale, dopo un’altra esibizione del coro “Trapani Mia”, saranno eseguite altre marce funebri fuori dalla chiesa.

I due gruppi di oggi sono pregevoli dal punto di vista espressivo, nonostante gli ultimi restauri che purtroppo ne hanno fatto perdere il fascino originario soppiantato da colori troppo sgargianti e accesi, una conseguenza delle operazioni di ripulitura effettuati negli anni che solo su pochi gruppi hanno restituito delle immagini fedeli sia dal punto di vista espressivo che dal punto di vista cromatico. Il gruppo de “La coronazione” è curato dal ceto dei fornai che da molti anni ormai, si fa accompagnare in processione sia dalla banda che dal coro “Trapani Mia”, mentre il gruppo de “La flagellazione” è curato dal ceto dei muratori e scalpellini, dal quale prenderà il nome anche la banda “Scarlatti” durante la processione del venerdì Santo.

Durante questa settimana sono state mosse alcune critiche sul web per via della raccolta di firme riguardante la “grande città” tenutasi nelle adiacenze di piazza purgatorio durante la scorsa scinnuta; una raccolta di firme che, a detta di molti, ha strumentalizzato una tradizione secolare che non dovrebbe avere connotati politici di nessun genere.

Intanto, in vista della settimana Santa, si attendono conferme riguardo gli itinerari delle processioni delle due Pietà, soprattutto per la Madre Pietà del popolo che a differenza degli altri anni non potrà percorrere la Via Cuba a causa di due ingombranti ponteggi che ne ostruirebbero il passaggio. Per quanto riguarda il manifesto e le brochure della processione dei Misteri, anche per quest’anno sono state realizzate da alcuni alunni del liceo artistico di Trapani, e saranno distribuite nei prossimi giorni.

Francesco Genovese


I Misteri e l'istituto LUCE

I riti della Settimana Santa trapanese saranno immortalati dalle telecamere dell’Istituto Luce di Roma. L’Unione Maestranze insieme al Comune di Trapani hanno siglato un protocollo d’intesa per registrare tutti i momenti del 2010 e conservarli nell’archivio dell’Istituzione romana fondata nel 1924 di cui si conoscono centinaia di migliaia di video che hanno raccontato la storia d’Italia per oltre mezzo secolo.

Una pagina di storia per le future generazioni quindi sarà scritta grazie a quest’idea che sicuramente servirà a divulgare i riti della plurisecolare processione dei Misteri di Trapani, già presente nell’archivio dell’istituto Luce in tre cortometraggi datati del 1931, 1950 e 1954. Si trattava di corti che a quei tempi venivano proiettati nelle rinomate “Settimane Incom” nei cinema. Grazie alla tecnologia, questi corti sono da molto tempo disponibili sul sito dell’Istituto, le cui telecamere hanno iniziato a riprendere già i momenti della prima scinnuta lo scorso 19 febbraio.

Questo progetto ovviamente va oltre, perché sarà realizzato un documentario che toccherà tutti i momenti salienti della nostra processione, con interviste e approfondimenti, dalla preparazione quaresimale, alla processione del venerdì santo, fino all’ultimo colpo di “ciaccula”. Tutto ciò permetterà di lasciare un ricordo più completo rispetto ai pochi minuti delle testimonianze video di oltre sessant’anni fa, anche perché ciò che stiamo vivendo in questi anni sarà storia per le future generazioni che magari tra cinquant’anni, potranno confrontare l’evoluzione della processione col passare del tempo, un po’ come succede nei nostri giorni, in cui mettiamo a paragone la semplicità perduta di una processione che non c’è più rispetto alla sempre più sfarzosa e macchinosa processione dei nostri giorni, con venti bande, venti processioni, itinerari infelici decisi spesso all’ultimo momento e le immancabili polemiche, che comunque sono parte integrante di un rito che aldilà dello scorrere degli anni, e di tutti questi cambiamenti, non ha mai perso il suo fascino almeno dal punto di vista estetico e folkloristico.

Da non sottovalutare poi, l’importante aspetto legato al turismo, riguardo il quale le istituzioni locali purtroppo hanno ancora fin troppe lacune rispetto alle istituzioni delle altre città e di altre regioni dove si svolgono riti similari, pur avendo la consapevolezza che la Processione dei Misteri di Trapani sia senza ombra di dubbio la più imponente processione sulla passione e la morte di Cristo di tutta Italia sotto tutti i punti di vista.

Ieri intanto, nell’affollato Purgatorio, si è svolta la seconda scinnuta quaresimale con il gruppo “Gesù dinanzi ad Hanna” a cura del ceto dei fruttivendoli. Venerdì prossimo toccherà ai gruppi “La flagellazione” e “La coronazione di spine”.

Francesco Genovese


Seconda scinnuta espressione della vocazione

Oggi pomeriggio alle 17.30 presso la chiesa delle Anime Sante del Purgatorio, si svolgerà la seconda scinnuta quaresimale dei Misteri. Si tratta del gruppo “Gesù dinanzi ad Hanna” curato dal ceto dei fruttivendoli che sarà disposto al centro della chiesa addobbato dai fiori e dagli antichi argenti. Nella piazza antistante si esibirà la Banda musicale “Città di Trapani” che con la sua caratteristica “verve” musicale intonerà le tipiche marce funebri. Alle 19.00 dopo la Via Crucis che partirà dalla chiesa di San Domenico, sarà celebrata la messa dal Vescovo Miccichè, al termine della quale ci sarà un’altra esibizione della banda di città che accompagna il sesto gruppo dei misteri da ben undici anni.

Il “Gesù dinanzi ad Hanna” rappresenta, senza ombra di dubbio, uno dei più imponenti ed espressivi gruppi tra i venti Misteri, in cui figurano degli antichi argenti di ottima fattura, come per esempio il guanto e la corazza del soldato, figli delle più fiorenti botteghe artigiane trapanesi di un tempo; sempre presente sin dall’antico ordine delle Scinnute, fu distrutto nel 1943 dai bombardamenti angloamericani e ricostruito fedelmente da Domenico Li Muli per ritornare in processione nel 1951. Fu affidato nel ‘700 al ceto dei venditori di fiori e frutta, divenuto poi dei fruttivendoli che ne organizzano la processione con tanta devozione e impegno. Il ceto cura anche la processione della Madre Pietà del Popolo il mercoledì santo.

Per quanto riguarda la processione dei Misteri del venerdì Santo, l’itinerario approvato lo scorso mese dall’Unione Maestranze è stato modificato nel tratto all’altezza di via Argentieri-Via Cuba a causa di un ponteggio che ostruirebbe il passaggio dei Sacri Gruppi. Quindi la processione, subito dopo Piazza Scarlatti, entrerà in piazzetta Cuba passando per il Corso Italia e da Via Sant’Elisabetta, per poi prendere la Via delle Arti e proseguire per via Garibaldi da Via Badia Nuova.


Resoconto prima scinnuta

Ieri pomeriggio, nella chiesa delle anime sante del Purgatorio, si è svolta la prima scinnuta del 2010, che inizia il cammino quaresimale verso la Settimana Santa.

Quattro i gruppi disposti davanti l’altare: La Lavanda dei Piedi, Gesù nell’orto, L’Arresto e La caduta al Cedron, accompagnati dal loro splendore, gli argenti e semplici ma decorosi addobbi floreali. Il gruppo dell’Arresto, curato dal ceto dei metallurgici, è stato restaurato pochi giorni fa dalla dott.ssa Anna Maria Morfino, e nei prossimi giorni verrà completato anche il restauro della vara. Il restauro è stato commissionato dal capo console del ceto Vito Genna, che da molti anni ne cura la processione con tanta dedizione.

Il gruppo dell’Arresto è un’opera di autore ignoto, ricostruita da Vito Lombardo nella seconda metà del ‘700 dopo essersi distrutta a seguito di una caduta da parte dei portatori di allora, quando non esistevano cavalletti e i gruppi si appoggiavano su delle forcine. Il Lombardo utilizzò le teste del gruppo originario per completarne la ricostruzione, aggiungendo il personaggio di Malco; mentre la vara fu rifatta negli anni ’30.

Ieri la piazza era gremita di gente, in un’atmosfera tipica fatta di venditori ambulanti di “caccavette e simenze”, marce funebri e il solito chiacchiericcio degli addetti ai lavori che come ogni anno approfittano di questi riti per organizzare la processione, discutere sull’itinerario, e commentare le esecuzioni bandistiche. Dopo la perfetta esecuzione musicale della banda di Custonaci e la Via crucis delle comunità della diocesi partita dalla chiesa di San Domenico, il Vescovo Miccichè ha celebrato la messa davanti ad un folto numero di fedeli. Durante la funzione sono stati benedetti due nuovi ornamenti argentei del gruppo “Gesù nell’orto” donati quest’anno. Al termine della Messa, una nuova esibizione della banda, ha messo punto a questa prima Scinnuta quaresimale.

Venerdì prossimo sarà il turno del gruppo “Gesù dinnanzi ad Hanna” del ceto dei fruttivendoli.

Francesco Genovese


L'inizio delle scinnute

Oggi pomeriggio alle 17.30, nella settecentesca chiesa del Purgatorio si terrà la prima scinnuta che apre la porta ai riti quaresimali da qui fino alla Settimana Santa. Come da storia recente, saranno quattro i gruppi della scinnuta di oggi: La Lavanda dei Piedi, Gesù nell’orto, L’Arresto e La Caduta al Cedron. I gruppi saranno disposti vicino l’altare della chiesa, addobbati da fiori e argenti. Frattanto, nella piazzetta antistante la chiesa, la Banda di Custonaci intonerà le caratteristiche marce funebri fino alle 18.30 circa quando verrà recitato il rosario e sarà celebrata la messa dal Vescovo Miccichè. Al termine della funzione, ci sarà una nuova esibizione della banda. La Banda di Custonaci è diretta dal maestro Nicola Giammarinaro e durante la processione del venerdì Santo accompagnerà, come da diversi anni a questa parte, il gruppo “La Caduta al Cedron” del ceto dei naviganti. Si tratta di una delle migliori bande della provincia, e sono moltissimi i concerti che l’associazione bandistica fondata nel ’79, effettua durante l’anno in giro per il mondo.

Per quanto riguarda la processione del Venerdì Santo, l’itinerario approvato dall’Unione Maestranze lo scorso 28 gennaio, sarà modificato in un tratto dove attualmente sono presenti dei ponteggi che renderebbero difficoltoso l’attraversamento dei gruppi. Il rito delle Scinnute che inizierà oggi pomeriggio, racchiude in sé una storia profonda risalente al 1600, che nel corso dei secoli è cambiato radicalmente sia nella forma che nel contesto. Fino a pochi anni fa, anche l’ordine di “Scinnuta” dei gruppi era diverso dall’attuale, e non esistevano Scinnute con più gruppi contemporaneamente come succede da un po’ di anni a questa parte, in cui il significato del rito originario si è trasformato in una mera apparizione della categoria di un gruppo rispetto ad altri. Nonostante questi cambiamenti negativi, di positivo c’è senza dubbio l’aumentare dei trapanesi che partecipano a questo rito, che fino a una decina di anni fa era indirizzato ad un ristretto numero di persone dell’ambiente dei Misteri e nulla più; grazie al coinvolgimento delle comunità della diocesi, il rito si è esteso ad un numero maggiore di persone, riportando in auge quello spirito religioso originario delle Scinnute che si era via via perso nel tempo. Nei prossimi venerdì di quaresima toccherà al gruppo “Gesù dinanzi ad Hanna”(26 Febbraio), “L’incoronazione di spine” e “La flagellazione” (5 marzo), “La sentenza” e “Ecce Homo” (12 marzo), “L’Ascesa al Calvario” (19 marzo) e infine “L’Addolorata” (26 marzo). Il 23 e il 24 marzo invece ci saranno le Scinnute delle “Madri Pietà”, che pur non facendo parte delle Scinnute vere e proprie dei Misteri, sono ormai parte integrante del calendario che anticipa l’attesa settimana Santa trapanese.

Francesco Genovese


Processione 2010 - approvato l'itinerario

Giovedì scorso si è riunita l’assemblea dei capiconsole dell’Unione Maestranze, che tra l’ordine del giorno prevedeva sia la votazione dell’itinerario per la prossima processione del 2 aprile, sia il calendario delle Scinnute quaresimali.

Qualche settimana fa, così come accade da qualche anno, era ventilata l’ipotesi di un itinerario limitato al centro storico, ma alla fine, con una maggioranza di nove a sette(su sedici presenti), si è deciso di votare un itinerario più lungo che pur percorrendo più strade del centro storico rispetto allo scorso anno, vedrà percorrere la discussa Via Fardella nella sua interezza con la sosta in Piazza Martiri d’Ungheria. Dopo l’uscita dalla chiesa del Purgatorio, i Misteri percorreranno la via Domenico Giglio, Corso Vittorio Emanuele, Via Torrearsa, Piazza Sant’Agostino, Via Argentieri, Piazza Notai, Via Cuba, Via Barone Sieri Pepoli, Via Delle Arti, Via Badia Nuova, e Via Garibaldi. Seguirà il passaggio in Piazza Vittorio, poi Via Fardella e appunto Piazza Martiri.

Il rientro verso il centro sarà anomalo rispetto alle scorse edizioni, poiché si percorrerà, senza musica e processione, nuovamente la Via Garibaldi(già percorsa il pomeriggio), per cercare di ridurre i tempi tecnici, poi Via Libertà, Via Nunzio Nasi, Via Custonaci, Via Corollai, Via Tartaglio, Viale Duca D’Aosta, Via Cristoforo Colombo, e poi si ritorna verso la chiesa, con bande e processioni che si riuniscono in Piazza Gen. Scio. Il rientro del primo gruppo è previsto per le 8 del mattino.

Ancora una volta quindi, l’ipotesi di una processione limitata al centro storico, è stata cancellata dall’ennesimo itinerario che penalizza il cuore della città, mettendo alle basi la certezza che aldilà delle puntuali polemiche attorno la percorrenza della Via Fardella, tale arteria è diventata irrinunciabile sia per motivazioni economiche dei ceti, sia per problemi logistici.

L’itinerario passerà adesso al vaglio del Comune ed infine della Diocesi per l’approvazione finale, salvo modifiche. Le Scinnute inizieranno il 19 febbraio, il cui calendario non prevede cambiamenti rispetto agli scorsi anni.

Francesco Genovese


La processione perfetta

E’ passata più di una settimana dalla tanto attesa processione dei Misteri di Trapani. Per le strade l’atmosfera tipica del periodo che la precedeva non c’è più, la cera si è sciolta e i Sacri Gruppi sono stati riportati nelle proprie posizioni di sempre.

Le pessime condizioni meteo del venerdì mattina hanno fatto temere il peggio, ma come al solito, chiamale condizioni meteorologiche variabili, chiamale magie, il cielo si è schiarito e appena dopo l’uscita dei primi gruppi, il sole è tornato a splendere. La macchina organizzativa ha funzionato alla perfezione, sia per quanto riguarda i tempi singoli di uscita dei gruppi, sia lungo tutto il tragitto.

Nonostante tutto sia andato bene, l’itinerario non è stato di certo tra i migliori, specialmente nel pomeriggio di venerdì dove il centro storico sembrava "derubato" dei sacri gruppi, con un accenno di storicità che anticipava alla brutta Corso Italia e alla ancor più brutta Via Fardella; ma nonostante questa pecca, la processione è rimasta tale per tutta la sua durata. Emozionante l’impegno dei pioneri della CRI che hanno allestito in via Spalti un’area attrezzata per l’iniziativa "Anziani e disabili in prima fila", giunta alla seconda edizione. C’erano duecento persone sotto il gazebo, e i loro volti, la loro felicità e serenità di quel momento è stato sicuramente uno dei più bei regali agli occhi del visitatore sensibile, e i vari ceti hanno risposto con molta serietà girando i propri gruppi verso l’area allestita dalla CRI in collaborazione con l’UNITALSI.

La sosta in piazza Martiri, pur essendo stata migliore di due anni fa, era comunque un caos di persone, la cui maggior parte si trovava lì per passare una serata diversa dalle altre, tra il bivacco davanti ai bar e gli auguri di Pasqua. Nonostante ciò c’erano meno bottiglie di vetro per terra e la puntuale ripartenza senza bande e senza processioni si è svolta senza nessun intoppo. Pian piano il centro si avvicinava sempre di più, con le luci della splendida Via Garibaldi che attendevano il ritorno dei gruppi nel suo luogo più adatto. La notte non è stata la solita corsa dei cavalli e per il rituale "cambio ceri" del gruppo del Popolo, c’è stata anche una piccola sosta dei Misteri nella genuina Via Nunzio Nasi. Il cielo sereno notturno e il suono simultaneo delle ciaccule aprivano la strada al ritorno verso la chiesa del Purgatorio. Suggestive come sempre le annacate dei gruppi appartenenti ai pescatori e ai pescivendoli lungo le vie veraci adiacenti il porto peschereccio, così come i volti stanchi di portatori e processionanti che si ricaricavano le energie per la fase di rientro. Grandissima partecipazione lungo il Corso Vittorio Emanuele, dove la gente ha potuto assistere al passaggio dei gruppi senza alcun sfilacciamento, fino ad arrivare alla piazzetta Purgatorio che pian piano si riempiva di persone. Da lontano il suono dei tamburi che si avvicinava sempre di più alla chiesa, fino a quando con l’emozionante "A Desirè", il primo gruppo iniziava il rientro dei Misteri. La fase di entrata è stata meravigliosa per tutti i gruppi, con particolare menzione alla banda musicale di Paceco, che accompagnando il gruppo del "Popolo", ha eseguito "Poveri morti di Amba Alagi", "In memoria di Tito Belati" per poi chiudere con il finale di "Toselli", confermando la loro bravura nel trasformare le note in emozioni.

Intanto la fase di entrata proseguiva, accompagnata dal sole caldo che batteva sullo splendido basolato della piazzetta, tra un’annacata e l’altra, dentro e fuori il portone, fino ad arrivare al momento più atteso, ovvero l’entrata del dolce simulacro dell’Addolorata; un momento carico di emozione, dove gli occhi diventano lucidi e il cuore inizia a battere forte. L’Addolorata sta per entrare in chiesa, dai balconi cadono i petali e la piazza è gremita. Alle 13.30 in punto, la Madonna col manto si è adagiata all’interno del Purgatorio, mentre dal portone veniva calato il telo del risorto, a mettere fine alla processione 2009, a mio avviso, la migliore degli ultimi dieci anni.

Da spettatore non posso che complimentarmi con tutti per l’ottima riuscita della processione, e un particolare complimento va ai giovani amici massari de "La negazione", che hanno dimostrato con molto impegno che i giovani sono il futuro della processione nel rispetto della tradizione sulla figura del massaro dei Misteri.

Sembrano lontani i tempi delle ciacculate e degli sfilacciamenti egoistici, e questa volta l’Unione Maestranze è riuscita ad organizzare una processione compatta, semplice e perchè no, anche perfetta, e ha saputo dimostrare, aldilà dagli itinerari infelici, che con la volontà di tutti è possibile organizzare una processione che rappresenta sicuramente l’evento più importante della nostra città da sempre. Tutto questo grazie al lavoro sodo di tutti gli addetti ai lavori, a cominciare dal comitato esecutivo, fino all’ultimo processionante. Con la processione del 2009, termina anche il triennio dell’attuale direttivo dell’Unione Maestranze, che a giugno si rinnoverà dopo le rituali elezioni. Indipendentemente dalla rielezione di Buscaino, o dall’elezione di qualcun altro, spero che questa processione sia da esempio per le prossime, non un punto di arrivo ma un punto di partenza. Da spettatore, non posso che essere orgoglioso di aver assistito ad una bella processione, ordinata e semplice, e credo che i tanti turisti accorsi per l’evento, siano della stessa idea.

Francesco Genovese


Resoconto sesta scinnuta

Si è svolta ieri pomeriggio, l’ultima “scinnuta” dei Misteri con il simulacro dell’Addolorata. La statua era addobbata da fiori blu, contornata da altri omaggi floreali, e adornata dal caratteristico fazzoletto ricamato, l’aureola e il pugnale d’argento. E’ stata una scinnuta ricca di emozioni, che da sempre fanno da cornice al simulacro che chiude la processione dei Misteri; la banda di San Vito ha intonato le caratteristiche marce funebri fuori nella piazza e subito dopo si è tenuta la Santa Messa presieduta da Mons. Miccichè all’interno della chiesa piena di devoti. Al termine di essa, gli ultimi refrain musicali hanno messo fine per quest’anno, ai riti quaresimali.

Oggi pomeriggio, a porte chiuse, i venti gruppi verranno spostati tra di loro all’interno della chiesa per permetterne la prossima preparazione, con al centro la Pietà dei Massari che uscirà in processione martedì. Sempre nel pomeriggio alle 18.30, presso il palazzo della Vicaria, si terrà la consueta premiazione della sesta edizione del concorso fotografico sui Misteri organizzato dall’AGIM e patrocinato dal Comune di Trapani e dall’Unione Maestranze.

Inoltre saranno premiati gli alunni dell’Artistico Valerio Papa, Caterina Vassallo e Richy Ciarfera che hanno realizzato rispettivamente il disegno per la locandina delle scinnute, il pieghevole della processione e la locandina.

In vista della processione l’istituto tecnico commerciale e turistico “Sciascia” di Erice e Valderice allestiranno un servizio di informazione turistica presso la chiesa del Carmine e nelle sedi delle associazioni “L’Addolorata”, “L’Ascesa al calvario” e “La Sentenza” dal 6 all’11 aprile;la lodevole iniziativa è intitolata “Luoghi, Tradizione, Memoria”, ed è coordinata dalla professoressa Antonina Maiorana.

Intanto giovedì scorso, l’Unione Maestranze si è riunita in assemblea per la lettura e l’accettazione del regolamento sulla processione del venerdì Santo, dove viene riconfermata la presenza di un comitato di controllo ed eventuali sanzioni in caso di mancato rispetto delle regole.

Francesco Genovese