San Francesco di Paola 2017: oggi la processione

IMG_8301Terminata la tradizionale novena in onore del taumaturgo cosentino patrono della gente di mare, oggi a Trapani si svolgerà la tradizionale processione per le vie della città. Già di mattina, alle 9.30 e alle 11.00 saranno celebrate due Sante Messe nell'omonima chiesa da dove la pesante ed espressiva statua, tornata a splendere grazie ad un recente restauro, uscirà alle 16.00 in punto portata in spalla al ritmo delle marce allegre intonate dalla banda musicale "città di Paceco" diretta dal maestro Claudio Maltese. E' una festa dal sapore tipico della genuinità popolare, che incarna dentro di se una Trapani festosa che si riunisce al centro per festeggiare quello che rappresenta in un certo senso il "Santo patrono morale" della città.

La chiesa di San Francesco di Paola fu costruita tra il 1630 ed il 1794, e all’interno della sagrestia è custodito un cinquecentesco mezzo busto in gesso policromo del Santo proveniente dall’antico convento dei padri minimi che sorgeva nell’attuale via Convento San Francesco di Paola in Casa Santa; tutto ciò a confermare le origini antichissime della devozione della città verso il Santo calabrese che fu patrono di Trapani nel 1726 in seguito al prodigio del sudore del mezzobusto cinquecentesco. >> LEGGI UNA RICERCA STORICA di SALVATORE ACCARDI a riguardo . Probabilmente fu in seguito a tale prodigioso evento che nel 1729 Giacomo Tartaglio realizzò la bellissima ed imponente statua venerata dai trapanesi nella chiesa omonima al centro storico.

Ritornando alla processione, la pesante Statua del Santo percorrerà la prima parte del percorso portata in spalla fino a quando la processione non giungerà nel quartiere San Pietro, dove sarà posta su di un carro a ruote per continuare il lungo percorso e dove la processione cambia in un

©Ph Nicolò Miceli

certo senso "registro". Non c'è più la foga dei tanti che si alternano sotto le aste al grido di "W San Francescu di Paola" e "Muuuuusica", ma un lungo corteo di persone che lo accompagnano lungo il tragitto, tra le marce allegre che si alternano alle preghiere di Don Alessandro Damiano.

Le atmosfere più suggestive si colgono non appena il Santo giungerà davanti il suo mare, sia nel momento in cui verrà gettata una corona al porto in memoria dei caduti marittimi, sia quando la processione raggiungerà il porto peschereccio, dove il Santo sarà portato davanti tutte le barche illuminate, i cui padroni omaggiano il proprio cero votivo, e appena terminato il giro tra i pescherecci, ci saranno i tradizionali fuochi pirotecnici prima della processione di rientro verso la chiesa intorno alle 23.30.

Non appena la statua giungerà la piazza antistante la chiesa, ancora una volta si cambierà registro poiché verranno rimesse le aste nella vara e ancora una volta le marce allegre accompagneranno la "trasuta di Santu Patri" in chiesa, con la stessa foga dell'uscita, e i "W San Francescu di Paola".

I festeggiamenti termineranno mercoledì 3 maggio alle 18, con la tradizionale "acchianata" del Santo sull'altare.

Francesco Genovese


Cala il sipario sulla processione dei misteri 2017: commento a caldo

Si è appena conclusa l'edizione 2017 della processione dei Misteri che senza dubbio sarà ricordata non di certo per le positività.

Fattore primario penalizzante per questa edizione è stato senza dubbio l'itinerario, bello a leggerlo, ma brutto a praticarlo; estremamente stancante per i portatori e confusionario per gli spettatori ai bordi delle strade. La fase di uscita come succede ormai da troppi anni è stata un po' troppo lenta, persa tra le tante lungaggini decisamente evitabili, ma ormai l'andamento è quello e migliorare è quasi un'utopia. Durante la prima fase del percorso la processione scorreva in modo compatto, in un Corso Vittorio Emanuele gremito di persone affascinate dal passaggio dei Sacri Gruppi e tutto ciò lasciava sperare che la processione continuasse su questi ritmi. Peccato però che già dalla via San Francesco d'Assisi sono iniziati i primi sfilacciamenti e le prime attese stancanti della gente, e così è stato anche nella zona del porto peschereccio, bella dal punto di vista fotografico per quanto riguarda la luce, brutta però in quanto dispersiva per la processione stessa.

Terminata la fase del porto peschereccio, i Sacri Gruppi hanno iniziato a percorrere il largo delle Ninfe per arrivare ancora una volta sul Corso Vittorio Emanuele, dove questa volta la processione ha assunto un aspetto totalmente diverso, con lunghi sfilacciamenti e le relative corse degli ultimi gruppi costretti a “scarrozzare” per recuperare in un certo modo la compattezza. Da quel momento in poi la processione si è persa totalmente, cancellando immediatamente quel poco di buono che si era assistito durante le prime fasi del percorso. Sono state venti processioni e non una sola: un vero peccato.

Terminata la serata del venerdì Santo, dopo un po' di sosta in Piazza Vittorio Emanuele, i Sacri Gruppi sono ripartiti senza bande e processioni nel più breve percorso notturno degli ultimi anni: in poco più di un'ora, la tanto attesa notte dei Misteri si era già consumata per dare spazio alla ricomposizione di bande e processioni da Piazza Iolanda, mentre le prime luci dell'alba iniziavano ad illuminare le strade della città: via Corollai, via Custonaci, via Nunzio Nasi, via Serisso e ancora una volta Corso Vittorio Emanuele, che probabilmente ha battuto il record storico per numero di percorrenze in un'unica processione. Diversamente dalla serata di venerdì, la fase di rientro invece è stata buona, sopratutto in piazza Purgatorio dove l'entrata si è svolta regolarmente senza particolari problemi, ma come è risaputo, la processione la si giudica nel complesso del suo svolgimento e non solamente prendendo come parametri le tempistiche di entrata e di uscita, anche perché il fattore itinerario non è sicuramente l'unica bruttura di questa edizione: c'è dell'altro.

La più rilevante è stata senza dubbio la presenza di una corona di spine in corallo donata al gruppo “La lavanda dei piedi” e posta sul capo del Cristo durante la preparazione dei gruppi il giovedì Santo, provocando non pochi malumori tra la gente più attenta, considerando che il Cristo secondo il vangelo fu incoronato di spine sicuramente dopo la lavanda dei piedi; non a caso le corone di spine sono presenti dal decimo gruppo in poi. Grazie al tam tam mediatico sui social e al successivo intervento di Diocesi e soprintendenza, la corona di corallo è stata rimossa dal capo del Cristo quando il gruppo era giunto all'altezza del palazzo Cavarretta, anche se sarebbe stato meglio se fosse stata rimossa prima di uscire dalla chiesa. Così questa edizione sarà sicuramente ricordata come quella della “corona apparsa e poi scomparsa”: tra vent'anni guardando gli archivi fotografici sarà molto facile risalire all'anno di questa bruttura decisamente evitabile.

Per il resto è stato il solito copione degli ultimi anni, pochissimi gruppi ad avere i processanti con le candele alla mano, pochi gruppi ad avere processioni sobrie e composte, e troppi aggeggi inutili ed esteticamente brutti, come i bastoni presenti in alcuni gruppi, i soliti vistosi cordoni al collo di alcuni componenti di alcuni ceti che questa volta erano collegati a degli abitini di argento e tanti altri particolari che purtroppo di anno in anno contribuiscono a ridicolizzare una processione che per la sua storia meriterebbe ben altro e non la fatidica ricerca a tutti costi della novità, poiché le parole storia e novità non dovrebbero avere alcun legame.

Appuntamento dunque al 30 marzo 2018, sperando in un futuro più roseo per la processione dei Misteri che di anno in anno, pur continuando ad affascinare, sta perdendo la propria anima.

Francesco Genovese


Processione dei Misteri 2017: è arrivato il gran giorno

Prende il via oggi alle 14, dalla chiesa del Purgatorio la secolare processione dei Misteri. I diciotto gruppi più due simulacri verranno portati in spalla per le vie della città per quasi 24 ore al tempo delle tradizionali marce funebri, ripetendo tradizioni, suoni, odori e colori, miscelati alla preghiera dei devoti. L'itinerario sarà interamente concentrato al centro storico e la novità più rilevante consiste nella percorrenza della zona del porto peschereccio nella giornata di oggi subito dopo l’uscita e non all’alba del sabato come solitamente avviene: si tratta di una novità che fu introdotta in modo similare nel 1973 quando la processione dei Misteri era molto più semplice e più ridimensionata dei giorni nostri, magari era un po' "meno perfetta" e un po' più strampalata, ma sicuramente sapeva di qualcosa di genuino e popolare.

Tanti sono gli interrogativi attorno alla buona riuscita di questa processione: molti addetti ai lavori giudicano l'itinerario un po' troppo tortuoso e pesante per i vari portatori, ma il problema principale rimane sempre uno, ovvero la mancanza di sinergia tra i vari ceti che compongono l'Unione Maestranze; la storia ci insegna che quando c'è unione tra i ceti, si riesce ad organizzare una processione degna di ciò che rappresenta per questa città.

La speranza quindi è che le varie diatribe che persistono all'interno dell'unione Maestranze vengano messe da parte, anche perché la processione dei Misteri è qualcosa di così preziosa e bella da rovinare per stupidi personalismi e prese di posizione.

Ad ogni modo bisogna attendere che la processione si snodi per le vie della città, e soltanto sabato mattina si potranno tirare le somme.

La città è comunque in fermento per la nostra processione che rappresenta sicuramente il momento più importante dell'anno, dai trapanesi che la vivono tutto l'anno, a quelli più distaccati o disamorati, dai giovani che studiano o lavorano fuori città, fino ad arrivare ai turisti neofiti o veterani che siano: tutti in attesa di lasciarsi affascinare dal passaggio dei Sacri gruppi.

Tra poche ore il portone del Purgatorio si aprirà e i Sacri Gruppi dei Misteri scriveranno ancora una volta un'altra pagina di storia(bella o brutta che sia), rinnovando riti e usanze che nella loro unicità rappresentano il vero spirito di ciò che è più caro ai trapanesi in  un insieme di colpi di “ciaccula”, “vutate”, “annacate”, “picaccie” ed emozioni: per cui magari per  questa giornata godiamoci la nostra processione dei Misteri, cercando di cogliere il più possibile il perno principale di ciò che rappresenta, lasciando alle nostre sensazioni tutto ciò che è contorno nelle sue svariate chiavi di lettura.

Francesco Genovese


ITINERARIO

Venerdi Santo 14 APRILE 2017 - ore 14.00

Chiesa Anime Sante del Purgatorio USCITA
Via Generale Domenico Giglio
Corso Vittorio Emanuele
Via Serisso
Via San Francesco d’Assisi
Via Barlotta
Viale Regina Elena
Viale Duca d’Aosta
Via Cristoforo Colombo
Via Giovanni da Procida
Via Silva
Piazza Scalo d’Alaggio
Via Scalo d’Alaggio
Via dei Marinai
Largo delle Ninfe
Via Carolina
Piazza Generale Scio
Corso Vittorio Emanuele
Via Torrearsa
Via delle Arti
Via Barone Sieri Pepoli
Piazza Cuba
Via Cuba
Piazzetta Notai
Via Argentieri
Piazza Sant’Agostino
Corso Italia
Via XXX Gennaio
Via Osorio
Via Spalti
Piazza Vittorio Emanuele - SOSTA -
Piazza Vittorio Emanuele
Viale Regina Margherita
Piazza Vittorio Veneto
Via Garibaldi
Via Libertà
Corso Vittorio Emanuele
Piazza Jolanda - Montaggio Bande Musicali e Processioni
Corso Vittorio Emanuele
Via Corallai
Via Custonaci
Via Nunzio Nasi
Via Serisso
Corso Vittorio Emanuele
Via Torrearsa
Casina delle Palme
Piazza Generale Dalla Chiesa
Piazza Lucatelli
Via Turretta
Via San Francesco d’Assisi
Chiesa Anime Sante del Purgatorio
Entrata dei Sacri Gruppi, a partire dalle 8 del 15 aprile


Settimana Santa 2017 nel vivo: oggi la processione della Madre Pietà del popolo

Proseguono i riti della Settimana Santa trapanese con la processione della Madre Pietà del popolo: oggi pomeriggio alle 14.30, la Sacra icona uscirà dalla chiesa del Purgatorio accompagnata dalla banda musicale “Città di Trapani” diretta dal maestro Alessandro Carpitella, a percorrere un lungo tragitto per le strade del centro storico.

La processione di oggi, curata dal ceto dei fruttivendoli, ha un’altissima connotazione popolare, ed un tempo aveva probabilmente un seguito maggiore rispetto alla processione della Pietà dei Massari.  Il quadro della Pietà del popolo risalente intorno al 1600, è incastonato dentro una vara in stile barocco, il cui volto dell’Addolorata ha dei lineamenti dolci ed espressivi.

Fino a qualche anno fa percorreva ad anni alterni anche la zona di Via Virgilio nelle adiacenze dello “scaro”, e fortunatamente adesso questa “usanza” è stata abolita e la sua processione è racchiusa totalmente al centro.

Il culmine storico della processione della Pietà del popolo è rappresentato dal tradizionale scambio del cero, non appena la Sacra icona passerà dinanzi la cappella di Piazza Lucatelli in cui la Pietà dei Massari(uscita ieri in processione) è rimasta vegliata tutta la notte.

Lo scambio del cero è un rito rievocativo legato alla pace suggellata nel 1885 dai facchini di piano San Rocco(i cui eredi(o parte di essi), oggi curano la processione della Pietà dei Massari) e la compagnia di Sant’Anna che fino alla fine del 1800 curava la processione della Pietà del popolo, attualmente gestita dai fruttivendoli. Secondo tradizione, la Pietà del popolo dovrebbe essere portata in spalla da alcuni componenti dei massari, annacata davanti la cappella dove avviene lo scambio di un cero tra due rappresentanti delle due processioni.

La Pietà del popolo, rientrerà nella chiesa del Purgatorio intorno alle 22.30, e subito dopo dalla cappella di Piazza Lucatelli, anche la Pietà dei massari inizierà il suo percorso di rientro in chiesa: ancora annacate, ancora marce funebri a ripetere piccole usanze e tradizioni lungo il tragitto e poi l'entrata nella chiesa del Purgatorio prevista intorno alle ore 00.30.

Quella di oggi rappresenta dunque il fulcro processionale della Settimana Santa della nostra città: una Trapani che vive e che rinnova le proprie tradizioni, tramandandole da padre in figlio e che le sente scorrere dentro; una Trapani che per la settimana Santa cambia totalmente regime, apparendo quasi più bella, nonostante i patologici cambiamenti che purtroppo le stesse tradizioni subiscono.

La giornata di oggi sarà dunque ricca di atmosfere particolari piene di emozioni divise tra Sacro e profano, annacate dopo annacate, tra “colpi di ciaccula”, preghiere, marce funebri che echeggieranno per le strade delle città e non ultimi, i "tàstala che è caura" dei venditori di "caccavette e simenze", tutte di un fiato fino a quando le due Pietà non rientreranno nella chiesa del Purgatorio, il cui portone si spalancherà nuovamente dopodomani con la processione dei Misteri.

 

Francesco Genovese

 


ITINERARIO DELLA PROCESSIONE

Chiesa Anime Sante del Purgatorio USCITA – ore 14,30
Via San Francesco d’Assisi
Via Generale Enrico Fardella
Via Eliodoro Lombardi
Via Libertà
Via Torrearsa
Arco delle Arti
Via della Arti
Via Barone Sieri Pepoli
Piazzetta Cuba
Via Crociferi
Via Magistrale
Via Aperta
Via Todaro
Piazza San Francesco di Paola
Via Mercè
Via XXX Gennaio
Via Giardini
Via Palmerio Abate
Via Osorio
Via XXX Gennaio
Corso Italia
Piazza Sant’Agostino
Via Sant’Agostino
Piazza Saturno
Via Torrearsa
Piazza Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa
Piazza Lucatelli
SCAMBIO DEL CERO
Via Turretta
Corso Vittorio Emanuele
Via Generale Domenico Giglio
Via Nunzio Nasi
Via Generale Enrico Fardella
Via San Francesco d’Assisi
Via G. Barlotta
Via Giacomo Tartaglia
Via Nunzio Nasi
Via Serisso
Corso Vittorio Emanuele
Piazza Jolanda
Via Cucuzzella
Via Sant’Anna
Via Santa Lucia
Corso Vittorio Emanuele
Via Carolina
Via Borea
Viale delle Sirene
Largo delle Ninfe
Via Carolina
Corso Vittorio Emanuele
Via Corallai
Via Custonaci
Via Nunzio Nasi
Via Serisso
Corso Vittorio Emanuele
Via Giuseppe Verdi
Via San Francesco d’Assisi
Piazza Anime Sante del Purgatorio
Chiesa Anime Sante del Purgatorio – ENTRATA – ore 22.30 circa.


Settimana Santa 2017 al via: martedì la processione della Pietà dei Massari

Dopo un’attesa lunga un anno, Trapani è pronta a rivivere i riti della Settimana Santa. Si comincia domani alle 16 in punto con la processione della Madre Pietà dei Massari, un antico quadro incastonato su di una vara neoclassica, la cui processione è curata dagli “Eredi facchini di piano San Rocco”, cinque famiglie che risultano essere la prosecuzione generazionale di antichissima devozione che vedeva i propri antenati curare questa processione che aveva una connotazione “rionale”, visto che si svolgeva principalmente nelle zone limitrofe al piano San Rocco.

Ai giorni nostri la processione ha una connotazione decisamente più ampia visto il grande seguito di popolo che assedia il centro storico durante tutto il percorso.  Si tratta di uomini, donne e bambini che in questi giorni di processioni non vogliono assolutamente perdere nemmeno un attimo di tutto ciò che rappresenta il ripetersi di antiche usanze e tradizioni, anche se non si può sottovalutare la perdita di semplicità che la processione ha subìto nel corso degli anni, a cominciare dall’eccessiva pomposità con la quale adesso si svolge.

Una volta quando la pietà dei Massari era in processione, si aveva la consapevolezza di assistere a qualcosa di genuino nella sua popolarità, magari in modo a volte “strampalato”, meno “preciso”, ma tutto era diverso; era una processione dalla gente, senza la fastidiosa “security” che durante tutto il tragitto crea quel muro che non permette alle persone di stare un po’ più vicino alla vara lungo il percorso. Per non parlare poi della consuetudine di far suonare alla banda marce intere soltanto in determinati punti(sedi di ceti, case di consoli, etc etc ), ed eseguire solo il “trio” della marcia in altri, e magari “scarrozzare” velocemente lungo altre strade ritenute probabilmente di poca importanza nonostante la presenza di persone ferme ad assistere al passaggio della Sacra Icona.  E’ tutto più pomposo dunque e quindi decisamente meno bello.  Di bello e unico rimane sempre e soltanto il momento in cui la Pietà dei Massari esce dalla chiesa del Purgatorio sulle note di “Pensiero”: quello si che è un momento emozionante, da brividi lungo la pelle per chi questa processione l’ha sempre vissuta.

Anche sotto questo punto di vista,  lo scorso anno sono stati capaci di rompere pure questo incantesimo quando il comitato ha deciso di far uscire l'antico quadro iniziando con la consueta marcia "Pensiero" ma facendola interrompere quasi a metà per far cantare al coro Trapani Mia la nenia "Madre io vorrei", rompendo ogni tipo di rituale e lasciando l'amaro in bocca tutti coloro i quali attendevano l'uscita della Pietà dei Massari con l'impazienza di sempre; magari sarà piaciuto alle nuove generazioni e a coloro che poco si interessano di quanto siano importanti i rituali e il ripetersi delle tradizioni, ma queste "piccole novità" che di anno in anno si aggiungono alle tradizioni, rischiano di trasformarsi in consuetudine e quindi di stravolgere e seppellire la storia.

Ritornando alla mera cronaca della processione di domani, il quadro della Pietà verrà portato in spalla per le vie del centro storico fino a tarda serata, quando sosterà vegliata tutta la notte, in una capanna allestita in piazza Lucatelli; la processione ricomincerà mercoledì sera quando il quadro uscirà dalla capanna per far rientro nella chiesa del Purgatorio. Come accade da ormai ventidue anni, ad accompagnare la processione sarà la banda musicale “Città di Paceco” diretta dal maestro Claudio Maltese.

Francesco Genovese


ITINERARIO

Chiesa Anime Sante del Purgatorio USCITA ore 16,00

Via San Francesco d’Assisi
Via Turretta
Corso Vittorio Emanuele
Via Torrearsa
Piazza Saturno
Via Sant’Agostino
Piazza Sant’Agostino
Corso Italia
Via Carrara
Vicolo Aperta
Via Aperta
Via Todaro
Piazza San Francesco di Paola
Via San Francesco di Paola
Via Badiella
Via Aperta
Via Beatrice
Via Crociferi
Largo della Cuba
Via Barone Sieri Pepoli
Via delle Arti
Via Torrearsa
Corso Vittorio Emanuele
Via San Francesco d’Assisi
Via Serisso
Via Nunzio Nasi
Via Custonaci
Via Corollai
Corso Vittorio Emanuele
Piazza Jolanda (giro della piazza)
Corso Vittorio Emanuele
Via Libertà
Piazza Matteotti
SOSTA PALAZZO NOTAIO FODALE
Via Matteotti
Via Libertà
Via Torrearsa
Casina delle Palme
Piazza Gen. Carlo Alberto Dalla Chiesa
Piazza Lucatelli - Entrata circa ore 22.00 e sosta notturna in cappella

MERCOLEDI SANTO 12 APRILE 2017.

Piazza Lucatelli USCITA CAPPELLA – ore 22.30 circa
Via Turretta
Via Nunzio Nasi
Via Generale Enrico Fardella
Corso Vittorio Emanuele
Via Giuseppe Verdi
Via San Francesco d’Assisi
Piazza Anime Sante del Purgatorio
Chiesa Anime Sante del Purgatorio – ENTRATA – ore 00.30 circa


Misteri di Trapani 2017: Oggi l'ultima Scinnuta con il Simulacro dell'Addolorata

Si concludono oggi pomeriggio i riti quaresimali delle Scinnute con il simulacro dell'Addolorata. Come di consueto, dalle 17.15 in poi ci sarà l'esibizione musicale della Banda Pietro Mascagni Trapani diretta dal Maestro Alberto Anguzza, ad intonare le caratteristiche marce funebri in una piazza purgatorio che per tutti venerdì di quaresima è sempre stata gremita. Al termine dell'esibizione musicale e durante la recita del rosario si attenderà l'arrivo della stazione quaresimale dalla chiesa di San Domenico con il Vescovo Fragnelli e le parrocchie Cristo Re e San Giovanni, per poi concelebrare la Messa al Purgatorio, al termine della quale ci sarà una nuova esibizione della banda, a mettere un punto alle Scinnute 2017.

Come da qualche anno parteciperanno al rito: la Congregazione Maria Santissima Delle Grazie di Palermo e la Congregazione Maria Addolorata Balate alle Balate di Palermo che sono gemellate con l'associazione "L'Addolorata" che cura la processione del simulacro.

Il simulacro dell’Addolorata è una meravigliosa opera di Giuseppe Milanti, che seppe realizzare degnamente nel volto della madre di Gesù, il dolore per antonomasia, con gli occhi rivolti verso il cielo e il cuore trafitto; soltanto il venerdì Santo la statua viene coperta da un manto di velluto nero, a marcare ancora di più il sentimento del dolore:per un trapanese è davvero difficile non emozionarsi al suo passaggio durante la processione del venerdì Santo.

Terminate le Scinnute, si apriranno le porte ai tanto attesi riti della Settimana Santa trapanese: nella chiesa del Purgatorio saranno effettuati domenica pomeriggio i consueti spostamenti dei Sacri gruppi all’interno della chiesa per agevolarne la preparazione e l’uscita, con i quadri delle due Pietà al centro davanti al portone, pronte per essere addobbate in vista delle processioni del martedì e mercoledì Santo.

La Settimana Santa in provincia inizierà invece domenica a Buseto Palizzolo con la 36a edizione della sacra rappresentazione dei “Misteri con gruppi statuari viventi”. La manifestazione, originariamente denominata “Via Crucis”, è organizzata dalla Confraternita del Crocifisso.

I sedici gruppi statuari partiranno alle ore 16.00 dalla Parrocchia Santa Teresa del Bambin Gesù presso il Villaggio Badia e percorreranno le vie cittadine per circa sei ore. La conclusione è prevista alle ore 23.00 a Buseto Centro allorquando l’effige lignea del Santissimo Crocifisso verrà riposta all’interno della chiesa Madrice dedicata alla Madonna del Carmelo, patrona del Comune.

Lunedì alle 19 in Cattedrale, si svolgerà la Messa del Crisma con il Vescovo Fragnelli e tutti i sacerdoti della diocesi che si riuniranno alle ore 18.30 presso la Chiesa del Collegio per la solenne processione d'ingresso verso la chiesa cattedrale nella quale il vescovo presiederà la concelebrazione della Santa Messa Crismale dove verranno benedetti gli olii dei catecumeni e degli infermi e il Sacro Crisma: questa è di fatto una novità poichè la Messa del Crisma solitamente si svolge il giovedì Santo.

Francesco Genovese

 


Misteri di Trapani 2017 - quinta scinnuta con l'Ascesa al Calvario

Quinto appuntamento quaresimale oggi pomeriggio nella chiesa del Purgatorio con “L’Ascesa al Calvario”, il gruppo più rappresentativo dell’intera processione dei Misteri. Come di consueto, intorno alle 17.30 si esibirà la banda musicale “Città di Paceco” diretta dal maestro Claudio Maltese, e intorno alle 18.30 partirà dalla chiesa di San Domenico la stazione quaresimale con il vescovo Fragnelli e le parrocchie Sacro Cuore, S. Teresa di Gesù b. Maria SS. Ausiliatrice, che giungeranno al Purgatorio per la concelebrazione Eucaristica; al termine della Santa Messa come di consueto ci sarà una nuova esibizione della banda di Paceco che accompagna il gruppo del popolo da 40 anni ininterrotti, a significare il forte legame che si può creare tra l'accompagnamento musicale e il Sacro Gruppo quasi a divenire un tutt'uno, escludendo ovviamente il lato pecuniario che è insito nel rapporto tra banda e ceti da sempre.

Il gruppo de “L’Ascesa al Calvario”, comunemente chiamato “u Signuri ca cruci ‘n coddu, fu affidato alla categoria degli jurnateri(lavoratori di giornata) il 6 aprile 1612, poi nel corso degli anni fu affidato anche ai bottai, ai fruttivendoli ed infine, fu affidato all’intero popolo. Il Cristo, con in spalla una meravigliosa croce d’argento, è stato realizzato nei primi anni del ‘900 da Giuffrida, a sostituire la statua precedente di Antonino Croce; di notevole espressività, rappresenta senza ombra di dubbio uno tra i più belli volti presenti in tutta la serie dei diciotto gruppi scultorei, così semplice e minuto quando si trova "spoglio" durante l'anno in chiesa, così imponente quando è arricchito da suppellettili, ex-voto, pesanti ceri e addobbi floreali.

Di notevole fattura gli antichi argenti che adornano il tredicesimo gruppo, tra cui la bandoliera risalente al 1814, l’antica croce realizzata nel 1751 , ma anche catene, sciabole, corone di spine, l’armatura del soldato, l’elmo, il ramo, il puntale, i pennacchi, il fazzoletto della veronica e tantissimi ex-voto, oltre che la corona di spine con raggiera in oro, indossata sul capo del Cristo dal 2010.

Per un trapanese verace, la Scinnuta del tredicesimo gruppo ha un significato molto importante poiché tra due settimane esatte il portone del Purgatorio si aprirà per rinnovare ancora una volta la storia, stravolta o travisata che sia, con i Sacri gruppi per le strade, tra “u ciauru di cira”, i colpi di “ciaccula” e le struggenti note funebri di questa secolare processione che, pur avendo perso in un certo senso la propria identità nel corso degli anni, conserva sempra la sua connotazione popolare che la rende unica sotto tutti i punti di vista.

Francesco Genovese

 


Misteri di Trapani 2017 - Oggi la quarta scinnuta

Quarta scinnuta oggi pomeriggio nella chiesa del Purgatorio con i gruppi "La Sentenza" del ceto dei macellai ed "Ecce Homo" del ceto dei calzolai e calzaturieri.

Come da programma, alle 17.30 si esibirà in piazzetta la banda “G. Candela” di Buseto Palizzolo, che intonerà le caratteristiche marce funebri, per poi sospendere durante la recita del rosario in attesa dell’arrivo della stazione quaresimale dalla chiesa di San Domenico e la concelebrazione della Santa Messa al Purgatorio, presieduta dal Vescovo Fragnelli, al termine della quale ci sarà un’altra esibizione della banda; alla stazione quaresimale parteciperanno le parrocchie di San Francesco d'Assisi, San Lorenzo, San Nicola e San Pietro.

Il gruppo de “La sentenza”, realizzato da Domenico Nolfo, anticamente era chiamato “La condanna di Gesù”, mentre “Ecce Homo” è stato realizzato da Giuseppe Milanti e rappresenta indubbiamente uno dei più bei gruppi dell’intera serie. Pur trattandosi di due gruppi vicini come sequenza, ma lontani per quanto riguarda l’anno di realizzazione, essi hanno in comune sul Cristo, il volto della rassegnazione, nonché il personaggio di Pilato che risulta somigliante, anche se il Pilato realizzato dal Milanti è di fattura superiore rispetto al Pilato di Nolfo.

Pregevole sul gruppo curato dai calzolai, la splendida balconata argentea, realizzata nella seconda metà del 1800 dall’argentiere Giuseppe Parisi, che viene posta sul gruppo soltanto in occasione della scinnuta e della processione, mentre durante il resto dell’anno viene utilizzata una copia plastica della balconata; fino a pochi anni fa esso veniva lasciato senza alcun balcone, spiazzando i visitatori che recandosi in chiesa non riconoscevano il gruppo, che si identifica con questo importante ornamento. Ad ogni modo, è ormai consuetudine da parte dei ceti, la realizzazione di copie dei suppellettili che vengono posti sui gruppi durante tutto l’anno in chiesa. Fino a pochi anni fa, la bellezza stava proprio nel vedere durante tutto l’anno i gruppi totalmente spogli, senza aureole e suppellettili vari, per poi vedere i Misteri “vestiti” soltanto in occasione del Venerdì Santo.

Alla Scinnuta di oggi parteciperà una nutrita delegazione dell'Associazione “Real Maestranza – Città di Caltanissetta” e inoltre ci sarà anche la Congregazione di Maria Santissima Addolorata, che ha sede in Alcamo presso la Chiesa di Sant’Oliva, gemellata con il ceto dei macellai.