Trapani, i Misteri cambiano casa? Verso lo spostamento al Collegio. Ecco perché

A causa dei lavori sia interni che esterni iniziati lo scorso mese di luglio presso la chiesa del Purgatorio, si vocifera che i Sacri Gruppi dei Misteri di Trapani verranno presto spostati presso la chiesa del Collegio, in Corso Vittorio Emanuele.

Tale decisione, in attesa dell’ufficialità, è resa necessaria dal fatto che l’ultimazione dei lavori – la cui durata prevista dalla data di inizio è di 12 mesi – va in conflitto con le date delle “scinnute”, che inizieranno il prossimo 20 febbraio, e ovviamente con la data della processione che nel 2026 cadrà il 3 aprile. Per cui è molto probabile che sia le scinnute quaresimali sia le processioni della Settimana Santa prenderanno il via proprio dalla chiesa del Collegio dei Gesuiti.

I Sacri Gruppi, in passato, sono già stati custoditi in questa chiesa dal 1947 al 1957, per cui si tratterebbe di un ritorno al passato.
Tra l’altro, l’Unione Maestranze aveva già stilato una bozza di itinerario (che nel 2026 sarà limitato al centro storico) e, se si dovessero confermare le voci di tale spostamento, il percorso verrà modificato leggermente.

Già la scorsa estate, in occasione dell’inizio dei lavori di restauro, si era paventata un’ipotesi di spostamento dei Sacri Gruppi altrove (si parlava della chiesa di San Pietro), ma poi si era deciso di disporre i gruppi lontani dalla cupola, oggetto dei lavori, con tanto di drappi granata per coprire visivamente ponteggi e quant’altro. Va detto però che ben tre gruppi si trovano già fuori dal Purgatorio per manutenzioni straordinarie (“La Separazione” e il “Trasporto al Sepolcro” nella chiesa del Carminello e, da qualche settimana, anche “L’Ascesa al Calvario” presso un locale in via Garibaldi).

L’ultima volta che la processione dei Misteri si è svolta a partire da un’altra chiesa è stata nel 1989. In quel periodo, dal 1987, i Sacri Gruppi si trovavano nella chiesa di San Domenico, sempre per lavori al Purgatorio.

Trattandosi di una secolare processione, nel corso degli anni questi cambiamenti hanno scritto singolari pagine di storia che vengono sempre ricordate dagli addetti ai lavori più anziani. Considerato che la macchina organizzativa della processione dei Misteri è ormai perfettamente bilanciata con la gestione della piazza antistante la chiesa del Purgatorio, se davvero i misteri dovessero uscire dal Collegio nel 2026, si dovranno riscrivere determinate consuetudini organizzative, anche sul piano della sicurezza, delle vie di esodo e di tante altre cose invisibili agli spettatori.

Di certo c’è che, rispetto al 1957, la processione è totalmente cambiata ed essendo amplificata in termini di numero di processionanti, tempi di uscita dalla chiesa, numero dei componenti delle bande, sarà una nuova sfida che l’Unione Maestranze dovrà affrontare.

Ad ogni modo, bisogna attendere l’ufficialità della cosa, ma considerato che al Collegio stanno iniziando a fare spazio nelle navate laterali, dove fino a qualche giorno fa c’era un presepe permanente, è probabile che già a dicembre i Sacri Gruppi cambieranno “dimora”.

 

Francesco Genovese

Articolo pubblicato anche su Tp24 https://www.tp24.it/2025/11/23/cultura/trapani-i-misteri-cambiano-casa-verso-lo-spostamento-al-collegio-ecco-perche/226280


Conclusa la processione dei Misteri 2025: un'edizione riuscita...ma a tratti

Si è appena conclusa anche per quest’anno la processione dei Misteri di Trapani. Alle 14:15 in punto, il Simulacro dell’Addolorata ha effettuato la sua entrata dentro la chiesa del Purgatorio a mettere un punto ad un’edizione riuscita… ma a tratti.

La prima parte della processione subito dopo l’uscita è stata abbastanza compatta, a parte qualche piccola bruttura, ma nonostante la lunga fase di uscita dalla chiesa, la lunga processione si è snodata in maniera composta sotto gli occhi degli spettatori, trapanesi e non, che sono rimasti affascinati dalla bellezza dei Sacri Gruppi, salvo poi stancarsi nella seconda metà della processione e iniziando a muoversi in senso opposto al tragitto per “andare in contro” ai gruppi; cinque ore possono essere davvero estenuanti per lo spettatore comune, ma questo aspetto della processione sembra non interessare agli addetti ai lavori, visto che più volte sono state sollevate da più parti queste criticità.

Ad ogni modo, nonostante l’itinerario infelice, la processione è riuscita a rispettare i tempi fino alla sosta, con ritardo si, ma nulla di trascendentale, anche perché considerato che l’arrivo in piazza Vittorio Emanuele è stato trasmesso in diretta televisiva, i ceti non avevano sicuramente voglia di apparire “disorganizzati” come spesso accade quando non si è “sotto ai riflettori”.

Le strade dell’itinerario, soprattutto quelle limitrofe alla “parte nuova” della città, erano assediate di persone e anche la Piazza Vittorio dove sono stati allestiti anche 400 posti a sedere.

La notte, ovvero la parte più bella della processione, ha restituito bellezza e onore ad una processione che potrebbe sicuramente dare di più e che troppo spesso rimane ostaggio di consuetudini stucchevoli che andrebbero ridimensionate sicuramente. 

Una su tutte, l’ostinata abitudine di “rendere omaggio” alle sedi dei ceti, così come a quella dell’unione maestranze, da parte dei vari gruppi, con battute musicali lunghissime che creano delle voragini tra un gruppo e un altro, e che vengono comprese soltanto dagli addetti ai lavori. 

È quello che è accaduto la mattina di oggi (sabato Santo) lungo il Corso Vittorio Emanuele, dove in un isolato della via ci sono molte sedi ravvicinate che, come si sul dire, “fanno tappo” nella processione. 

Non basta apparire compatti soltanto davanti gli occhi della curia vescovile nei pressi della Cattedrale per dire che tutto è andato bene o per ricevere i ringraziamenti da parte del Vescovo in piazza prima conclusione della processione, e non basta nemmeno farlo davanti alle telecamere, poiché si possono perdonare i ritardi, così come delle piccole imperfezioni comprensibili in una processione così macchinosa, ma il rispetto degli spettatori lungo tutto il percorso, è la priorità sulla quale l’unione maestranze dovrebbe puntare per le edizioni a venire, perché se non si mette un freno a certe esagerate consuetudini, la processione rischia di morire di contenuti prima o poi, indipendentemente da tutti i pregi che ha, a prescindere da tutto: gli addetti ai lavori sono disposti a rinunciare alle cose futili per il bene della processione? Credo proprio di no.

Ad ogni modo, le distanze accumulate tra un gruppo e l’altro a metà processione di rientro sono state recuperate dagli ultimo gruppi “costretti” a velocizzare le proprie processioni anche per un problema di viabilità atto a liberare la via Carolina prima e la via Libertà dopo.

Per il resto bisogna però sempre sottolineare che la processione dei Misteri regala emozioni sempre, a prescindere dalle brutture, grazie a tutti coloro che si prodigano tutto l’anno per mettere in piedi questa grande macchina organizzativa, e le critiche sollevate hanno solo lo scopo di smuovere le coscienze per migliorare ulteriormente quello che rappresenta la vera identità storica e culturale della città falcata.

Si chiude dunque il sipario sull’edizione 2025 e il conto alla rovescia verso il 3 aprile 2026 è appena iniziato: adesso non rimane che risorgere.

Francesco Genovese


Oggi è il giorno dei Misteri di Trapani

Prende il via oggi alle 14, dalla Chiesa del Purgatorio, la secolare Processione dei Misteri di Trapani. I diciotto gruppi sacri, insieme ai due simulacri, attraverseranno la città portati a spalla, accompagnati dal ritmo lento delle marce funebri. Per 24 ore, le strade si riempiranno di gesti antichi, suoni solenni, profumi intensi e colori suggestivi, in un intreccio profondo di devozione, memoria, tradizione e purtroppo anche innovazioni.

Le processioni delle due Pietà del martedì e mercoledì Santo hanno fatto da apripista ai riti della Settimana Santa, tra emozioni, meteo instabile e purtroppo anche qualche bruttura. I momenti più emozionanti delle processioni conclusesi mercoledì sera sono stati sostanzialmente due: il primo durante l’entrata della Madre Pietà dei Massari all’interno della chiesa di San Pietro, dove l’ingresso dell’antico quadro ci ha regalato un momento difficile da dimenticare, tanto è stato il pathos che lo ha contraddistinto. Il secondo è stato senza dubbio durante il tardo pomeriggio e la sera del mercoledì Santo, quando nonostante la pioggia sottile ma insistente, la Pietà del popolo ha continuato la sua processione con la gente e in mezzo alla gente, escluso ovviamente gli spettatori di occasione che non appena ha iniziato a piovere, hanno abbandonato le strade.

Questi momenti carichi di emozione ci ricordano quanto sia fondamentale la devozione popolare nel mantenere vive le nostre tradizioni. Finché esisterà questa fede condivisa, le processioni non smetteranno mai di attraversare le nostre strade e i nostri cuori — ed è ciò che tutti ci auguriamo.

Tuttavia, perché possano continuare a emozionarci anche in futuro, è necessario un impegno consapevole da parte di chi le organizza. Troppo spesso, infatti, si tende a dimenticare il ruolo centrale del popolo, spettatore e custode di queste secolari manifestazioni, trattandole come eventi privati e sminuendone il valore collettivo.

Per il resto è stato un po’ tutto troppo schematizzato per entrambe le processioni: le battute con la musica limitate quasi totalmente davanti le sedi dei ceti, la presenza di troppi vistosi cordoni al collo da parte degli appartenenti all’Unione dei Massari, e che danno troppa pomposità a discapito della semplicità, la prima parte della processione della Pietà del popolo che sembrava più una corsa per le strade che una processione, ed infine, per entrambe, l’assenza di candele di cera da parte dei processionanti, anche se questa è una cosa che accade da un po’ di tempo, purtroppo, perché alle candele di cera, vengono preferiti degli inutili bastoni o porta candele elettriche che tolgono bellezza e storicità. 

Tornando alla Processione dei Misteri di oggi, tutto è pronto per l’apertura del portone della Chiesa del Purgatorio. L’auspicio è che il grande impegno della macchina organizzativa — che durante l’anno ha cercato di destagionalizzare l’evento con una serie di iniziative parallele, più o meno riuscite, volte a promuovere l’immagine dei Misteri anche al di fuori dei confini cittadini — porti a risultati concreti e contribuisca alla buona riuscita della processione.

Rimangono però aperti alcuni nodi storici, noti da sempre: l’itinerario e la coesione tra i ceti.
Il percorso di quest’anno, molto simile a quello adottato due anni fa, prevede il passaggio dei Sacri Gruppi lungo l’anonima via Marino Torre, scelta più per esigenze logistiche che per reale convinzione degli organizzatori. Questa via condurrà alla sempre dibattuta via Fardella, che da tempo divide l’opinione dei trapanesi quando si parla di Misteri.

La discutibile scelta dell’itinerario rivela anche la volontà, da parte dell’Unione Maestranze, di dare eccessivo rilievo alle sedi dei vari ceti: basta osservare la piantina del percorso affissa per le strade del centro. Quasi tutte le sedi verranno raggiunte dalla processione, con inevitabili rallentamenti. Per lo spettatore, questi momenti rischiano di risultare incomprensibili: lunghe, estenuanti "battute musicali” che creano distanze e spezzano il ritmo tra un gruppo e l’altro.

Per quanto riguarda la coesione tra i ceti, la storia recente ci insegna che non appena, anche un singolo ceto, inizia a considerare la processione del proprio gruppo come cosa a se stante rispetto agli altri gruppi, si vengono a scatenare una serie di meccanismi che ne rendono difficile la buona riuscita.

Oggi però non è il momento delle critiche, ma è la giornata in cui tutti, addetti ai lavori, musicanti e spettatori, potranno vivere il ripetersi della lunga processione dei Misteri, intraprendendo quel cammino fatto di fede e folklore, che riscalda il cuore di chi lo vive, e soltanto domani, dopo l’entrata dell’Addolorata nella chiesa del Purgatorio, si potranno tirare le somme.

Le novità principali di quest’anno sono che in Piazza Vittorio Emanuele sono previsti 400 posti pubblici a sedere e che l’arrivo dei gruppi prima della sosta in piazza, sarà trasmesso in diretta televisiva. Inoltre in piazza Purgatorio, per l’uscita e l’entrata, sono stati allestiti dei palchetti con posti a sedere (questa volta riservati alle autorità) che sicuramente allontaneranno la gente comune durante le fasi perno di questa processione. 

Oltre alla processione dei Misteri, oggi alle 12:00 si svolgerà l’antichissimo rito della “Discesa dalla croce” che si terrà nella chiesa di San Pietro, visto che la chiesa di Santa Maria del Gesù è chiusa per lavori.

Francesco Genovese

Ecco l’itinerario della processione dei Misteri:

Chiesa delle Anime Sante del Purgatorio – Uscita Ore 14:00

Piazza Purgatorio
Via Generale Domenico Giglio
Corso Vittorio Emanuele
Via Torrearsa
Via Teatro
Piazza Scarlatti (passaggio davanti alla sede Unione Maestranze Ets)
Piazza Sant’Agostino
Corso Italia
Via XXX Gennaio
Via Osorio
Via Giuseppe Mazzini
Via Alberto Scontrino
Via Marino Torre
Via Matera
Via Giovan Battista Fardella (lato Nord)
Piazza Vittorio Emanuele (SOSTA)

Viale Regina Margherita (Ripartenza senza bande e processioni)
Piazza Vittorio Veneto
Piazza Municipio
Via Garibaldi
Via Libertà
Via Mancina
Via Tintori
Via Nunzio Nasi
Via Generale Enrico Fardella
Via San Francesco d’Assisi
Via Barlotta
Via Tartaglia
Via Custonaci
Via Corallai
Corso Vittorio Emanuele
Viale Duca d’Aosta
Via Cristoforo Colombo
Via Giovanni da Procida
Via Silva
Via dei Piloti
Largo delle Ninfe (Ricomposizione di bande e processioni)
Via Carolina
Piazza Generale Scio
Corso Vittorio Emanuele
Via Turretta
Via Nunzio Nasi
Via Giuseppe Verdi
Via San Francesco d’Assisi
Rientro alla Chiesa delle Anime Sante del Purgatorio

 


Oggi è il giorno della Madre Pietà del Popolo

Dopo l’avvio dei riti della Settimana Santa con la processione della Pietà dei Massari di ieri, oggi è il turno della processione della Madre Pietà del Popolo. Alle 14.30, tradizionalmente accompagnata dalle note musicali della marcia funebre “Chopin”, ed eseguita dalla banda musicale “Città di Erice”, l’antico quadro uscirà dalla chiesa del Purgatorio per poi percorrere le strade del centro cittadino.

Il dipinto risalente intorno al ‘600, è incastonato dentro una vara barocca, e attualmente è gestita dalla categoria dei fruttivendoli, mentre originariamente, la sua processione era curata dalla compagnia di Sant’Anna. Originariamente questo quadro veniva portato di casa in casa a far “visita” agli ammalati e la sua processione vera e propria fu introdotta dopo il 1722.
Anche questa processione ha un carattere prettamente popolare e carica di pathos, dove la componente devozionale e storica è ai massimi livelli, sopratutto in determinati punti del percorso, tra un’annacata e l’altra a tempo di marce funebri.
A differenza della processione dell’altra pietà, che storicamente si svolgeva in un contesto rionale, la processione della Pietà del popolo, aveva una connotazione decisamente più estesa tra i cittadini trapanesi, ma ai giorni nostri, entrambe le processioni occupano un posto speciale nel cuore dei trapanesi.

Fino a pochi anni fa la processione usciva dalla chiesa dell’Addolorata in Corso Vittorio Emanuele, dove era custodita. In realtà la Pietà del popolo, nel corso dei secoli, ha avuto diverse “case” e soltanto di recente ha trovato il suo posto stabile nella chiesa del Purgatorio insieme ai Sacri Gruppi dei Misteri e all’altra Pietà.

Durante la sua processione, non appena la Pietà raggiunge i pressi di Piazza Lucatelli, si svolge l’antico rito dello “Scambio del cero” a ricordare la pace suggellata nella prima metà dell’800 tra i facchini di Piano San Rocco e la compagnia di Sant’Anna. Al termine dell’incontro con la Pietà dei Massari, la processione si addentrerà verso il cuore del centro storico trapanese, dove ogni singolo momento e ogni singola annacata, assumono un fascino degno di nota.

Il rientro della processione al Purgatorio è previsto dopo le 22:30, e contemporaneamente dalla cappella di Piazza Lucatelli, la Pietà dei Massari inizierà il suo percorso di rientro verso la chiesa.

Il mercoledì Santo trapanese, è una giornata in cui la città si fa travolgere da un’atmosfera unica fatta di suoni, colori, odori e tradizioni. 

Due processioni in un solo giorno, a partire dal primissimo pomeriggio, tra un’annacata e l’altra al tempo di marce funebri, le “arrancate” con in sottofondo i tamburi,  i colpi di “ciaccula”, e il caratteristico “ciauru di cira”: il tutto in mezzo al popolo trapanese che inonda tutte le strade del percorso ma anche ai tanti turisti che rimangono ammaliati dal pathos che queste processioni trasmettono da sempre, nella loro genuinità.

 

Ecco l’itinerario della processione di oggi:

Uscita dalla chiesa del Purgatorio ore 14:30

Piazza Purgatorio
Via Generale Domenico Giglio
Corso Vittorio Emanuele
Via Torrearsa
Piazza Saturno
Piazza Scarlatti ( passaggio sede Unione Maestranze Ets )
Piazza Sant’Agostino
Corso Italia
Via XXX Gennaio
Piazza Municipio
Via Garibaldi
Via Torrearsa
Viale Regina Elena
Piazza Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa
Piazza Lucatelli ( incontro e momento di preghiera )
Via Turretta
Corso Vittorio Emanuele
Via Generale Domenico Giglio
Via Nunzio Nasi
Via Generale Enrico Fardella
Via San Francesco d’Assisi
Via Serisso
Corso Vittorio Emanuele
Piazza Jolanda
Piazza Jolanda lato nord
Via Sant’Anna
Via Santa Lucia
Via Corallai
Via Custonaci
Via Nunzio Nasi
Via Serisso
Corso Vittorio Emanuele ( ingresso Palazzo Marini — momento di preghiera )
Corso Vittorio Emanuele
Via Generale Domenico Giglio
Piazza Purgatorio
Entrata nella Chiesa Anime Sante del Purgatorio alle ore 22:30

 


Oggi è il giorno della Madre Pietà dei Massari

Dopo poco più di un anno di attesa, siamo finalmente giunti al Martedì Santo che rappresenta a Trapani, l'inizio delle processioni della Settimana Santa.

Oggi alle 16:00 in punto, e tradizionalmente accompagnata dalla marcia funebre "Pensiero", la Madre Pietà dei Massari varcherà il portone della chiesa del Purgatorio per essere portata in processione lungo le strade del centro storico cittadino, accompagnata dalle note musicali della banda "Città di Paceco" diretta dal maestro Claudio Maltese.  La Banda di Paceco accompagna la processione della Pietà dei Massari da ben 30 anni e dunque per 28 processioni consecutive se consideriamo i due anni di stop a causa del covid.

E’ un dipinto risalente al ‘500 incastonato su di una vara neoclassica che fino al 1934 era custodito presso la casa di una delle cinque famiglie di Piano San Rocco(Mistretta, Cordaro, Di Bella, Mazzeo e Lombardo). A decidere chi potesse avere il privilegio di custodire il quadro durante l’anno era l’antico gioco “del tocco”, in cui chi vinceva veniva accompagnato in processione delle altre famiglie presso la propria abitazione che diventava la dimora del Sacro dipinto per un anno.
E’ una processione popolare carica di pathos, in cui si ripetono di anno in anno tante piccole tradizioni, come le annacate in determinati punti del percorso, l’ingresso dentro il palazzo Fodale, e la sosta notturna in una cappella costruita in Piazza Lucatelli, dove la Pietà dei Massari viene vegliata tutta la notte da donne e devoti, per far rientro nella chiesa del Purgatorio, domani sera dopo la tradizionale processione di rientro.

La novità di quest’anno è che durante la processione, la Pietà dei Massari entrerà dentro la chiesa di San Pietro a far “visita” alla statua di San Francesco di Paola(momentaneamente custodita lì, visto che la sua chiesa è chiusa per lavori), e per un momento di preghiera. 

In passato era cosa comune far entrare sia i Sacri Gruppi dei Misteri, sia l’altra Pietà(quella del popolo), dentro le chiese, e quest’anno l’associazione che cura la processione della Pietà dei Massari, d’accordo con il parroco di San Pietro e con il rettore del Purgatorio, hanno deciso di introdurre questa bella iniziativa.

Ecco l'itinerario della processione della Madre Pietà dei Massari:

Uscita dalla chiesa del Purgatorio ore 16,00
PIAZZA PURGATORIO
VIA Gen. D. GIGLIO
VIA CASSARETTO
VIA GIUSEPPE VERDI
PIAZZA GARIBALDI
VIALE REGINA ELENA
VIA TORREARSA
VIA PILOTA STRAZZERA
PIAZZA SCARLATTI
PIAZZA SANT’AGOSTINO
VIA BISCOTTAI
LARGO SAN GIACOMO
VIA SAN PIETRO
VIA CARRARA
CORSO ITALIA ( ENTRATA CHIESA SAN PIETRO- PREGHIERA )
CORSO ITALIA
PIAZZA SANT’AGOSTINO
VIA SANT’AGOSTINO
PIAZZETTA SATURNO
VIA TORREARSA
CORSO VITTORIO EMANUELE
VIA GEN. DOMENICO GIGLIO
VIA NUNZIO NASI
VIA CUSTONACI
VIA CORALLAI
CORSO VITTORIO EMANUELE
PIAZZA IOLANDA ( GIRO DELLA PIAZZA )
CORSO VITTORIO EMANUELE
VIA ELEODORO LOMBARDI
VIA LIBERTA’
PIAZZA GIACOMO MATTEOTTI ( ENTRATA PALAZZO NOTAIO FODALE- PREGHIERA )
PIAZZA GIACOMO MATTEOTTI
VIA LEONARDO XIMENES
VIA LOMBARDI
VIA MANCINA
CORSO VITTORIO EMANUELE
VIA GIUSEPPE VERDI
VIA NUNZIO NASI
VIA TURRETTA
PIAZZA LUCATELLI  “CAPPELLA” SOSTA NOTTURNA ENTRATA ORE 22:00

Mercoledi Santo 16 Aprile 2025 – Processione di Rientro

USCITA CAPPELLA ORE 22.30  – PIAZZA LUCATELLI
PIAZZA GEN. C. A. DALLA CHIESA
VIALE REGINA ELENA
VIA TORREARSA
VIA LIBERTA’
CORSO VITTORIO EMANUELE
VIA GIUSEPPE VERDI
VIA SAN FRANCESCO D’ASSISI
CHIESA ANIME SANTE DEL PURGATORIO ENTRATA ORE 00:30


Prende il via la Settimana Santa 2025 a Trapani


Terminati i “tradizionali” riti quaresimali delle “Scinnute”, Trapani si appresta a vivere anche per quest’anno la sua Settimana Santa che rappresenta il fulcro degli eventi che si svolgono in città, o per meglio dire, la vera essenza della storia e dell’identità della città falcata.

Si comincia Martedì 15 con la processione della Madre Pietà dei Massari, curata dal’Unione Madre Pietà dei Massari, ovvero gli “Eredi facchini di Piano San Rocco”.

E’ un dipinto risalente al ‘500 incastonato su di una vara neoclassica che fino al 1934 era custodito presso la casa di una delle cinque famiglie di Piano San Rocco(Mistretta, Cordaro, Di Bella, Mazzeo e Lombardo). A decidere chi potesse avere il privilegio di custodire il quadro durante l’anno era l’antico gioco “del tocco”, in cui chi vinceva veniva accompagnato in processione delle altre famiglie presso la propria abitazione che diventava la dimora del Sacro dipinto per un anno.
E’ una processione popolare carica di pathos, in cui si ripetono di anno in anno tante piccole tradizioni, come le annacate in determinati punti del percorso, l’ingresso dentro il palazzo Fodale, e la sosta notturna in una cappella costruita in Piazza Lucatelli, dove la Pietà dei Massari viene vegliata tutta la notte da donne e devoti, per far rientro nella chiesa del Purgatorio, l’indomani sera.

La novità di quest’anno è che durante la processione, la Pietà dei Massari entrerà dentro la chiesa di San Pietro a far “visita” alla statua di San Francesco di Paola(momentaneamente custodita lì, visto che la sua chiesa è chiusa per lavori), e per un momento di preghiera. 

In passato era cosa comune far entrare sia i Sacri Gruppi dei Misteri, sia l’altra Pietà(quella del popolo), dentro le chiese, e quest’anno l’associazione che cura la processione della Pietà dei Massari, d’accordo con il parroco di San Pietro e con il rettore del Purgatorio, hanno deciso di introdurre questa bella iniziativa.


Mercoledì 16, è il turno di un’altra antica processione per le vie del centro, con il quadro della Pietà del popolo. Il dipinto risalente intorno al ‘600, è incastonato dentro una vara barocca, e attualmente è gestita dalla categoria dei fruttivendoli, mentre originariamente, la sua processione era curata dalla compagnia di Sant’Anna. Originariamente questo quadro veniva portato di casa in casa a far “visita” agli ammalati e la sua processione vera e propria fu introdotta dopo il 1722.
Anche questa processione ha un carattere prettamente popolare e carica di pathos, dove la componente devozionale e storica è ai massimi livelli, sopratutto in determinati punti del percorso, tra un’annacata e l’altra a tempo di marce funebri.
A differenza della processione dell’altra pietà, che storicamente si svolgeva in un contesto rionale, la processione della Pietà del popolo, aveva una connotazione decisamente più estesa tra i cittadini trapanesi. 

Ai giorni nostri, occupano entrambe un posto speciale nel cuore della gente.

Durante la sua processione, non appena la Pietà raggiunge i pressi di Piazza Lucatelli, si svolge l’antico rito dello “Scambio del cero” a ricordare la pace suggellata nella prima metà dell’800 tra i facchini di Piano San Rocco e la compagnia di Sant’Anna.

Poco dopo le 22, non appena la Pietà del popolo entrerà dentro la chiesa del Purgatorio, la Pietà dei Massari uscirà dalla cappella di Piazza Lucatelli per essere portata in spalla nella sua processione di rientro verso il Purgatorio, dove la sua entrata in chiesa è prevista dopo le 24.

Il mercoledì Santo trapanese, è una giornata in cui la città si fa travolgere da un’atmosfera unica fatta di suoni, colori, odori e tradizioni. 

Due processioni in un solo giorno, a partire dal primissimo pomeriggio, tra un’annacata e l’altra al tempo di marce funebri, le “arrancate” con in sottofondo i tamburi,  i colpi di “ciaccula”, e il caratteristico “ciauru di cira”: il tutto in mezzo al popolo trapanese che inonda tutte le strade del percorso ma anche ai tanti turisti che rimangono ammaliati dal pathos che queste processioni trasmettono da sempre, nella loro genuinità.

Terminate le processioni delle due Pietà, la chiesa del Purgatorio si trasformerà in un vero e proprio cantiere aperto per tutta la giornata del Giovedì Santo per permettere agli addetti ai lavori di preparare i Sacri Gruppi in vista della processione dei Misteri che come ben sappiamo, rappresenta il culmine dei riti della Settimana Santa. I Sacri Gruppi saranno abbelliti dai secolari suppellettili argentei e addobbati con maestria con i fiori, alla ricerca di colori e sfumature che donano valore aggiunto in termini di bellezza, ai Misteri di Trapani. Oltre agli addobbi, verranno effettuate le prove dei portatori sotto le aste. In tutto questo, il popolo trapanese, che nella sera del Giovedì Santo fa visita alle parrocchie per visionare gli altari della reposizione, un tempo chiamati “Sepolcri”, faranno tappa nella chiesa del Purgatorio per assistere alla preparazione dei gruppi.

Per quanto riguarda i riti e le celebrazioni della Diocesi per la Settimana Santa, si comincia il 13 aprile con la Domenica delle Palme; alle 10.30, dalla chiesa della Badia Nuova partirà la processione verso la Cattedrale, dove alle 11.00 il vescovo presiederà la solenne messa pontificale. Nel pomeriggio, il vescovo Fragnelli si recherà a Buseto Palizzolo per dare il via alla processione dei Misteri Viventi.

Lunedì 14 aprile alle 19, si svolgerà la Messa del Crisma(che un tempo si celebrava la mattina del Giovedì Santo), dove verranno benedetti gli olii Sacri dei Catecumeni, degli infermi e il Sacro Crisma.

A partire da giovedì 17 aprile avrà inizio il Triduo Pasquale, ovvero il cuore dell’anno liturgico.

Alle ore 19 si terrà la Messa in Coena Domini, che segnerà l’apertura solenne delle celebrazioni pasquali. Durante la liturgia si svolgerà il rito della lavanda dei piedi: il vescovo Fragnelli laverà i piedi a tre detenuti della casa circondariale di Trapani. Al termine della celebrazione, l’Eucaristia sarà riposta nell’altare della reposizione.

Venerdì Santo, 18 aprile, giorno di digiuno e astinenza, alle ore 12 presso la parrocchia di San Pietro avrà luogo il rito della “Discesa dalla Croce”, seguito dalla processione verso piazza Purgatorio per l’inizio della storica Processione dei Misteri. In serata, alle ore 19, la comunità si ritroverà in Cattedrale per l’adorazione comunitaria della Croce.

Sabato Santo, 19 aprile, è il giorno del silenzio e dell’attesa.

Alle 22.30, in Cattedrale, si celebrerà la solenne Veglia Pasquale, definita la “madre di tutte le veglie”. La liturgia prevede il lucernale con l’accensione del cero pasquale, la liturgia della Parola, i sacramenti del Battesimo e dell’Eucaristia.

Domenica 20 aprile sarà la Pasqua di Risurrezione e alle ore 9.30 partirà dalla chiesa del Purgatorio la processione del Cristo Risorto, che giungerà in Cattedrale per la celebrazione della Santa Messa Pontificale delle ore 11.


Terminata la processione dei Misteri 2024: ventosa ma bella

Si è conclusa da pochi istanti la secolare processione dei Misteri di Trapani. Poco dopo le 14 e 15, il meraviglioso simulacro dell’Addolorata è stato posato a terra dopo l’ultimo colpo di “ciaccula”, e le ultime tristi note delle tipiche marce funebri, i cui suoni sono stati protagonisti durante tutta la Settimana Santa trapanese che, come ben sappiamo, è una full immersion di storiche processioni a ripetere tradizioni secolari, a volte storpiate dal trascorrere del tempo, che rappresentano il fulcro principale degli eventi religiosi cittadini, come se fosse l’inizio di un nuovo anno, o la fine, a seconda dai punti di vista.
L’itinerario di quest’anno, incentrato nel centro storico, ha fatto si che i Sacri Gruppi potessero percorrere strade più raccolte rispetto alla dispersiva via Fardella. Anche se, ed è cosa risaputa, la questione “itinerario” divide sempre la città in due, tra chi vuole assistere il passaggio della processione nelle vie della “città nuova” e chi preferisce invece il centro storico.

Se dovessi cercare un aggettivo per descrivere questa edizione della processione dei misteri, direi che è stata senza dubbio una processione “ventosa”, considerato che il vento di scirocco ha fatto da cornice in maniera dirompente quasi tutta la durata della processione, soprattutto la mattina del sabato.

Ovviamente non sono mancate le brutture e le imperfezioni, soprattutto nella serata del venerdi, quando sul Corso Vittorio Emanuele, si sono create parecchie distanze tra i vari gruppi, che però poi sono state recuperate verso la fine del lungo corteo, quando però alcuni tratti del Corso, si erano svuotati da gente spazientita che ha preferito andare in contro ai gruppi per recuperare tempo.

La “spada di Damocle”, oltre ai risaputi piccoli “dispetti” tra i vari gruppi, è stata senza dubbio(ed è così da un bel po’ di anni) la presenza delle sedi di alcuni ceti lungo la via, dove i singoli gruppi perdono parecchio tempo con delle intere battute con “vutate”, mentre tutto il resto del corteo procede verso il tragitto, creando dei vuoti decisamente evitabili. Purtroppo però, la mia è una critica non risolvibile in quanto ci sono prerogative alle quali nessun addetto ai lavori vuole rinunciare, ma viste dall’occhio dello spettatore, certe cose sicuramente non danno lustro alla processione.

Alcuni gruppi hanno addirittura effettuato queste “battute” davanti le sedi anche nella mattinata del Sabato, facendo una sorta di “bis” rispetto al giorno prima; ad ogni modo il Sabato mattina comunque, si è assistito ad una processione decisamente più composta e compatta, a tal punto da cancellare le brutture viste durante il venerdi. Per cui venerdi si è assistita ad una processione completamente diversa da quella del sabato.

Perfino la fase di uscita dalla chiesa non ha subito particolari ritardi, nonostante le aspettative negative legate all’itinerario che tra una modifica e l’altra, ha dovuto modificare l’assetto logistico e organizzativo del posizionamento delle bande.

Ma il fiore all’occhiello di questa processione rimane sempre la “notte”, quando i Sacri gruppi senza bande e processioni, percorrono la strada del rientro al ritmo dei tamburi; in quel momento la processione assume la sua veste più naturale, in un gioco di luci ed ombre, ma soprattutto di semplicità.

L’alba trapanese ha rivisto percorrere le vie del rientro verso la chiesa con bande e processioni e via via, arrivati in piazza Purgatorio, ogni singolo gruppo è stato annacato per le ultime volte fino a varcare il portone, per essere nuovamente spogliati dagli addobbi argentei e rimanere a “riposare” dentro la chiesa del Purgatorio per un anno, in attesa della prossima processione dei Misteri, che rappresenta sempre il fiore all’occhiello della nostra città.

Appuntamento dunque a venerdi 18 Aprile 2025: il conto alla rovescia per la prossima edizione è appena iniziato.

 

Francesco Genovese


Oggi è il giorno dei Misteri

Prende il via oggi alle 14, dalla chiesa del Purgatorio la secolare processione dei Misteri. I diciotto gruppi più due simulacri verranno portati in spalla per le vie della città per quasi 24 ore al tempo delle tradizionali marce funebri, ripetendo tradizioni, suoni, odori e colori, miscelati alla preghiera dei devoti.

L’itinerario di quest’anno prevede, come da alternanza, prevede il passaggio dei Sacri Gruppi per le vie del centro storico, con la percorrenza della zona del porto peschereccio nel pomeriggio di oggi come successo nel 1973, 2017 e 2022.

C’è grande aria di attesa: basta pensare che nella serata di ieri, durante la vestizione e la preparazione dei Gruppi, piazza Purgatorio era gremita di persone messe in fila per poter entrare in chiesa ed ammirare anche per poco la magia del giovedì Santo: una città in fermento quindi, per la nostra processione che rappresenta sicuramente il momento più importante dell’anno, dai trapanesi che la vivono tutto l’anno, a quelli più distaccati o disamorati, dai giovani che studiano o lavorano fuori città, fino ad arrivare ai turisti neofiti o veterani che siano: tutti in attesa di lasciarsi affascinare dal passaggio dei Sacri gruppi.

Adesso non rimane che attendere le 14 e farsi travolgere dalle emozioni uniche che questa processione riesce a regalarci, riservandoci di tirare le somme dopo il rientro dell’Addolorata nella tarda mattinata del Sabato.

Buona processione a tutti!

ECCO L’ITINERARIO UFFICIALE DELLA PROCESSIONE DEI MISTERI 2024

Venerdì Santo 29 Marzo 2024
Chiesa delle Anime Sante del Purgatorio – Uscita Ore 14:00

Via Generale Domenico Giglio
Via Nunzio Nasi
Via Generale Enrico Fardella
Via San Francesco d’Assisi
Via Barlotta
Via Giacomo Tartaglia
Viale duca d’Aosta
Via Cristoforo Colombo
Via Giovanni da Procida
Via Silva
Via dei Piloti
Largo delle Ninfe
Via Carolina
Piazza generale Scio
Corso Vittorio Emanuele
Via Torrearsa
Via Garibaldi
Piazza Municipio
Viale Regina Margherita
Piazza Vittorio Emanuele
SOSTA – arrivo primo gruppo ore 20.00 Piazza Vittorio Emanuele –
RIPARTENZA – ore 01.00 del Sabato Santo
Via Spalti
Via Osorio
Via XXX Gennaio
Corso Italia
Piazza Sant’Agostino
Piazza Scarlatti – passaggio sede Unione Maestranze Ets
Piazza Saturno
Via Torrearsa
Corso Vittorio Emanuele
Via Roma
Via Libertà
Piazza Matteotti
Via Libertà
Corso Vittorio Emanuele
Via Serisso
Via Nunzio Nasi
Via G. Tartaglia
Viale Duca d’Aosta
Piazza Generale Scio – Ricomposizione Bande e Processioni – ore 05.30
Corso Vittorio Emanuele
Via Torrearsa
Piazza Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa
Piazza Lucatelli
Via Turretta
Via Nunzio Nasi
Via Generale Domenico Giglio
Piazza Purgatorio
Chiesa Anime Sante del Purgatorio – Entrata dei Sacri Gruppi a partire dalle 7:45