Dopo l’avvio dei riti della Settimana Santa con la processione della Pietà dei Massari di ieri(nonostante il maltempo), oggi è il turno della processione della Madre Pietà del Popolo. Alle 14.30, tradizionalmente accompagnata dalle note musicali della marcia funebre “Chopin”, ed eseguita dalla banda musicale “Città di Erice”, l’antico quadro uscirà dalla chiesa del Collegio per poi percorrere le strade del centro cittadino.

Il dipinto risalente intorno al ‘600, è incastonato dentro una vara in stile barocco, e attualmente è gestita dalla categoria dei fruttivendoli, mentre originariamente, la sua processione era curata dalla compagnia di Sant’Anna. Originariamente questo quadro veniva portato di casa in casa a far “visita” agli ammalati e la sua processione vera e propria fu introdotta nel 1723. La processione si snodava per la città il giovedì Santo , percorrendo lo stesso percorso dei Misteri, ed entrava nelle chiese “alla ricerca del figlio”. A partire dal 1956, la processione della Madre Pietà del popolo, detta “‘a Maronna Putiara”, fu anticipata al mercoledì Santo(e di conseguenza anche la processione della Pietà dei massari fu anticipata al martedì)
Anche questa processione ha un carattere prettamente popolare e carica di pathos, dove la componente devozionale e storica è ai massimi livelli, sopratutto in determinati punti del percorso, tra un’annacata e l’altra a tempo di marce funebri.

A differenza della processione dell’altra pietà, che storicamente si svolgeva in un contesto rionale, la processione della Pietà del popolo, aveva una connotazione decisamente più estesa tra i cittadini trapanesi, ma ai giorni nostri, entrambe le processioni occupano un posto speciale nel cuore dei trapanesi.
Fino a pochi anni fa la processione usciva dalla chiesa dell’Addolorata in Corso Vittorio Emanuele, dove era custodita. In realtà la Pietà del popolo, nel corso dei secoli, ha avuto diverse “case” e quest’anno sarà la prima volta nella storia in cui uscirà dalla Chiesa del Collegio.

Durante la sua processione, non appena la Pietà raggiunge i pressi di Piazza Lucatelli, si svolge l’antico rito dello “Scambio del cero” a ricordare la pace suggellata nella prima metà dell’800 tra i facchini di Piano San Rocco e la compagnia di Sant’Annella. Al termine dell’incontro con la Pietà dei Massari, la processione si addentrerà verso il cuore del centro storico trapanese, dove ogni singolo momento e ogni singola annacata, assumono un fascino degno di nota.

Il rientro della processione al Collegio è previsto dopo le 22:30, e contemporaneamente dalla cappella di Piazza Lucatelli, la Pietà dei Massari inizierà il suo percorso di rientro verso la chiesa.
Il mercoledì Santo trapanese, è una giornata in cui la città si fa travolgere da un’atmosfera unica fatta di suoni, colori, odori e tradizioni.

Due processioni in un solo giorno, a partire dal primissimo pomeriggio, tra un’annacata e l’altra al tempo di marce funebri, le “arrancate” con in sottofondo i tamburi, i colpi di “ciaccula”, e il caratteristico “ciauru di cira”: il tutto in mezzo al popolo trapanese che inonda tutte le strade del percorso ma anche ai tanti turisti che rimangono ammaliati dal pathos che queste processioni trasmettono da sempre, nella loro genuinità.

Intanto, la processione della Pietà dei Massari di ieri ci ha confermato ancora una volta quanto siano importanti queste manifestazioni per il trapanese verace. Nonostante il maltempo e la pioggia, infatti, la vara è stata condotta a spalla lungo tutto il percorso, anticipando di oltre un’ora l’ingresso in cappella a Piazza Lucatelli.

Certo, mancavano i tanti spettatori ai bordi della strada, ma lungo tutta la processione il trapanese devoto non è venuto meno. È stato davvero emozionante vedere i consoli e i collaboratori dell’Unione Pietà dei Massari, così come i musicanti, i due sacerdoti e gli appassionati, accompagnare l’antico quadro per le vie della città.

Anche oggi le previsioni meteo non sono delle migliori e si spera che il Mercoledì Santo trapanese possa svolgersi senza ostacoli.

Francesco Genovese

Ecco l’itinerario della processione:

Mercoledì Santo 1 Aprile 2026

Chiesa Maria Ss. Immacolata (Collegio) – Uscita Ore 14.30
Corso Vittorio Emanuele
Via Torrearsa
Piazza Saturno
Piazza Scarlatti – Passaggio Sede Unione Maestranze Ets –
Piazza Sant’Agostino
Corso Italia
Via Xxx Gennaio
Via Mercè
Piazza San F.sco Di Paola
Via Todaro
Via Aperta
Via Beatrice
Via Crociferi
Piazza Cuba
Via Barone Sieri Pepoli
Via Delle Arti
Arco Delle Arti
Via Torrearsa
Piazza Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa – Scambio Del Cero E Momento Di Preghiera –
Piazza Lucatelli
Via Turretta
Corso Vittorio Emanuele
Via Generale Domenico Giglio
Via Nunzio Nasi
Via Serisso
Via San F.sco D’assisi
Via Barlotta
Via Tartaglia
Via Corallai
Via Custonaci
Via Nunzio Nasi
Via Serisso
Corso Vittorio Emanuele
Piazza Jolanda
Piazza Jolanda Lato Nord
Via Sant’Anna
Via Santa Lucia
Via Corallai
Via Custonaci
Via Nunzio Nasi
Via Serisso
Corso Vittorio Emanuele – Ingresso Palazzo Marini – Momento Di Preghiera
Corso Vittorio Emanuele
Chiesa Maria Ss. Immacolata (Collegio) – Entrata Ore 22.30