IMG_5850Grande atmosfera ieri pomeriggio per le strade del centro storico in occasione della processione festosa in onore di San Giuseppe. La pesante ed antica statua ha varcato il portone della chiesa del Carmine, portata in spalla da giovani volontari a suon di marce allegre intonate dalla banda di Trapani, addobbato da fiori ed adornato da pesanti ceri votivi. La processione poi ha percorso un lungo itinerario rigorosamente incentrato per le vie del centro storico, le stesse vie che hanno visto nascere questa antica processione che, pur avendo un seguito minore rispetto a tante altre feste che si svolgono in città, rappresenta anch’essa un qualcosa che si tramanda di generazione in generazione.

Nel frattempo, mentre il corteo procedeva festoso, in piazza Purgatorio si respirava un’aria totalmente diversa, con lo svolgimento della Scinnuta della Madre Pietà dei massari, dove le tristi note funebri echeggiavano con vigore, ad una settimana esatta dall’inizio dei riti di passione.
La Pietà dei Massari dentro la chiesa, risplendeva di bellezza propria,  arricchita da margheritoni rossi: un colore che anticamente veniva utilizzato maggiormente negli addobbi.

Per quanto riguarda il proseguo dei riti quaresimali, oggi  pomeriggio nella chiesa del Purgatorio, si terrà la scinnuta della Pietà del popolo, a cura dei fruttivendoli; ad intonare le struggenti marce funebri sarà la banda musicale “città di Trapani” diretta dal maestro Alessandro Carpitella, che da ben quattordici anni consecutivi accompagna in processione l’antico quadro.
Al termine dell’esibizione, dopo la recita del rosario, sarà concelebrata la Santa Messa al termine della quale saranno intonate altre note funebri a conclusione del rito. Due sono le novità di questa “speciale” scinnuta, riguardanti sia il quadro incastonato nella vara, sia la location in cui si svolge.

IMG_5836_2L’antico quadro raffigurante Maria Addolorata, è stato infatti sapientemente restaurato dalla “Partenope Restauri” che ne ha restituito anima e lucentezza dopo ben 23 anni dall’ultimo restauro; la tela infatti, è ritornata dentro la vara giusto in tempo per questo appuntamento quaresimale, in modo da poter essere portata in processione la prossima settimana.
L’altra novità riguarda la location in cui si svolge la scinnuta,poiché la chiesa di appartenenza di tale quadro(l’Addolorata in Corso Vittorio Emanuele) è sottoposta a degli importanti lavori di restauro , che ne ha costretto lo spostamento nella chiesa del Purgatorio, dove in passato è stata custodita tra gli anni ’60 e la fine degli anni ’70. Proprio al Purgatorio, la Sacra icona è stata vittima di un furto che  ne privò di tutti gli ex-voto sino ad allora raccolti e che, contrariamente a quanto succede ai giorni nostri, rimanevano a contatto con il quadro durante tutto l’anno.

La Pietà del popolo, detta “a Maronna ‘ri putiàra”, è un quadro di notevole espressività, soprattutto nella dolcezza del sorriso speranzoso impresso sul volto della Madonna e rappresenta il fulcro devozionale e popolare dei riti della Settimana Santa.

Ormai manca davvero poco, e i tanto attesi riti di passione si ripeteranno per le strade della nostra città, per scrivere un’altra pagina di storia, fatta di rituali pieni di devozione che vivono radicate dentro l’anima dei trapanesi.

Francesco Genovese

PUBBLICATO PARZIALMENTE SU LA SICILIA DEL 20 Marzo 2013